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In Belgio i bambini si schiaffeggiano per imitare l’un, due, tre stella di ‘Squid Game’

L’emulazione è parte integrante del comportamento collettivo dei più piccoli. Riprendere quel che succede in una serie tv è scontato ed era solo questione di tempo prima che succedesse con Squid Game, la serie tv in cima alle classifiche dei contenuti più visti su Netflix in quasi tutti i Paesi in cui il servizio di streaming è attivo.

Il punto è che la serie tv sudcoreana si contraddistingue per i giochi infantili ma letali che i 456 partecipanti devono superare, con tutta la violenza che si abbatte su chi le prove non le supera. E qui nasce il problema, perché i bambini hanno replicato l’1, 2, 3 stella del primo episodio, sostituendo in maniera meno pesante, ma comunque sufficiente a far storcere il naso agli adulti, le punizioni inflitte a chi viene eliminato dal gioco.

@netflix Schools have begun issuing warnings to parents to not allow their #children to watch #SquidGame, a South Korean show on #Netflix, reason: students might want to mimic scenes from the show.

— Mohd Fasiuddin (@MohdFasiuddin10) October 11, 2021

È accaduto in alcune scuole del Belgio, dove bimbi sui 10 anni sono tornati a casa in lacrime con lividi su volto e corpo, provocati da schiaffi, colpi e strattoni inflitti dai compagni di classe. Un fenomeno sorprendente, anche perché la visione di Squid Game è vietata ai minori di 14 anni e difficilmente un genitore si metterebbe davanti al televisore insieme al proprio bambino a vedere una storia così splatter.

— Alpha_Bravo (@mysubhans) October 11, 2021

Mia figlia è tornata a casa senza capire perché sia stata schiaffeggiata al termine del gioco, come tutti gli altri che hanno perso. Non conosce Squid Game, non ha mia visto uno spezzone o una clip e io non capisco perché tanti bambini giocano replicando quanto si vede nella serie tv”, ha detto la mamma di una bambina di 7 anni, preoccupata per quanto accaduto e ancora di più per quanto potrebbe accadere in mancanza di un freno alla tendenza emulatrice.

A fronte di simili casi, è scoppiato l’allarme nelle scuole elementari belghe in cui si sono verificati i casi di violenza, con i responsabili degli istituti che hanno assicurato di voler fermare “un modo di giocare pericoloso”, oltre ad annunciare sanzioni per i bambini che proseguiranno a giocare in maniera violenta.

Per quanto al momento non ci siano segnalazioni di episodi simili in Italia, da noi ricordiamo bene le scene, spesso molto oltre il limite, dei minori che indossavano panni, espressioni e modi di fare dei boss di Gomorra o dei capi della Banda della Magliana rappresentata in Romanzo Criminale, due serie firmate da Stefano Sollima e baciate dal successo ben oltre i confini italiani.

A distanza di cinque-dieci anni, tuttavia, la maggior diffusione dei social network, e i loro mancati controlli in fase di iscrizione e accesso, consente anche agli under 13 di accedere alle bacheche virtuali (in particolare di TikTok) e muoversi tra immagini e video di serie a loro negate. In particolar modo, Squid Game sui social, tra meme, parodie, spezzoni, recensioni e dietro le quinte, è già ovunque.

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