il-secondo-volo-virgin-galactic-sara-una-missione-italiana

Il secondo volo Virgin Galactic sarà una missione italiana

Il prossimo volo di Virgin Galactic sarà targato Italia e a bordo prenderanno posto tre membri dell’Aeronautica militare insieme a un tecnico del Consiglio nazionale delle ricerche. La conferma è arrivata nei giorni scorsi ma l’accordo risale al 2019, per una missione programmata nell’arco dell’anno successivo e poi posticipata per una serie di anomalie sui computer della compagnia statunitense, costretta a bloccare l’attività e rinviare diversi voli.

— Virgin Galactic (@virgingalactic) July 11, 2021

Il decollo di Unity 23 avvera alla fine di settembre e sarà il primo a portare fondi nelle casse del gruppo fondato nel 2004 da Richard Branson, che nei giorni scorso ha diffuso i dati economici del secondo trimestre dell’anno, con una perdita netta di 94 milioni di dollari, che si aggiungono ai 72 milioni persi nei primi tre mesi dell’anno. Cifre che non rappresentano un allarme, perché oltre alla futura crescita del fatturato (571.000 dollari registrati da aprile a giugno), la compagnia conta su una liquidità di 552 milioni di dollari.

Virgin Galactic announced Q2 2021 earnings today. You can find call details, press release and presentation here: https://t.co/Ko9OM32REM

— Virgin Galactic (@virgingalactic) August 5, 2021

A migliorare i conti, inoltre, sarà il prezzo da pagare per un volo suborbitale: chi vorrà farlo dovrà sborsare 450.000 dollari, quasi il doppio dei 250.000 previsti nella prima fase. Altro discorso e altri costi riguardano, invece, le missioni come quella italiana, mirata a effettuare ricerche in condizioni di microgravità anche per scopi medici, per le quali servono 600.000 dollari a postazione.

A fine settembre il volo suborbitale di @virgingalactic con a bordo quattro italiani (tre dell’@ItalianAirForce e uno del @CNRsocial_). Intanto il prezzo dei biglietti lievita da 250.000 a 450.000 dollarihttps://t.co/hB07iNodYP

— Andrea Bettini (@andreabettini) August 6, 2021

Una novità che consente a Virgin Galactic di diversificare i servizi, perché da una parte ci saranno i voli commerciali dedicati a privati ricchi e curiosi, dall’altra voli umani circoscritti ad agenzie ed enti governativi, il cui battesimo avverrà proprio con il progetto italiano, che punta a raccogliere informazioni e conoscenze in previsione di futuri decolli per simili missioni direttamente sul territorio dello Stivale.

D’altronde questo era l’obiettivo ultimo del patto siglato già nel 2016 tra il gruppo statunitense e le due società attive per la sicurezza, i trasporti e la difesa dell’aerospazio e dello spazio (Altec e Thales Alenia Space) al fine di individuare la possibilità di creare un cosmodromo presso l’aeroporto di Grottaglie, in provincia di Taranto, diventato l’anno scorso il primo spazioporto italiano.

 
Michael Moses, presidente Virgin Galactic, mentre firma l’accordo con l’Arenoautica militare (credit Virgin Galactic)

Dopo l’approvazione della Federal Aviation Administration per far volare persone nello spazio arrivata lo scorso giugno e grazie al successo del

“To all you kids down there…” – @RichardBranson‘s message from zero gravity. #Unity22

Watch the livestream: https://t.co/5UalYT7Hjb pic.twitter.com/lYXHNsDQcU

— Virgin Galactic (@virgingalactic) July 11, 2021

” rel=”noopener” target=”_blank”>test effettuato dall’equipaggio guidato dallo stesso Branson, Virgin Galactic si appresta ad accelerare le operazioni per il futuro, affiancando all’aumento dei prezzi la possibilità di acquistare un posto singolo, un pacchetto per amici, coppie e famiglie, oppure l’intero volo. Come avvenuto in passato, sarà replicata la vendita riservata in prima istanza alla lista dei sostenitori dell’azienda, rimasti in attesa dopo lo stop alla vendita dei biglietti decisa in virtù dell’incidente che nel 2014 causò la morte di un pilota.

Between 2005 and 2014, around 600 people had paid $200,000 to $250,000 for booking seats on Virgin’s spaceshiphttps://t.co/ge8DAyELub

— WION (@WIONews) August 6, 2021

Chi procederà all’acquisto, tuttavia, dovrà avere parecchia altra partenza, perché la precedenza spetta ai 600 possessori di ticket della prima ora (nell’elenco c’è anche Elon Musk). Per loro l’atteso viaggio intorno allo spazio dovrebbe scattare dall’estate-autunno del prossimo anno, quando potranno accomodarsi a bordo del volo Unity 25 che decollerà dalla base di Truth or Consequences, nel New Mexico.

Potrebbe interessarti:

Turismo spaziale, il 18enne Oliver Daemen completa il team della Blue Origin

Il turismo spaziale è una bella idea ma potrebbe essere terribile per il pianeta

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *