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Il grillino Spadafora all’attacco di Conte: «Il M5S paga il suo deficit politico»

La guerra interna al Movimento 5 Stelle non sembra vicina alla fine. Anzi. Dopo la sconfitta alla commissione Esteri del Senato, dove è stata eletta presidente Stefania Craxi al posto del contiamo Ettore Licheri, le polemiche di una parte del partito contro Giuseppe Conte aumentano. L’avvocato è accusato di essersi intestardito con un candidato debole, ma fedelissimo, pur di non far eleggere un’esponente dell’area dimaiana come Simona Nocerino. Tra i detrattori più agguerriti dell’ex premier c’è senza dubbio  l’ex ministro delle Politiche giovanili Vincenzo Spadafora, tra i pochi, insieme all’eurodeputato grillino Dino Giarrusso, ad attaccare il leader a viso aperto.

Nella partita per la presidenza della commissione Esteri del Senato «c’è stato sicuramente un atto ostile da una parte della maggioranza» contro il Movimento 5 stelle, «ma il tema vero è che noi lo sapevamo, evidentemente, anche dalle dichiarazioni di Conte, già dalla sera prima. Queste cose se vengono portare avanti da chi ha esperienza di solito non accadono», dice l’onorevole 5S Spadafora, a In onda su La7. Conte è un buon leader? «Io credo che lui abbia un deficit politico che noi stiamo pagando in maniera molto forte», affonda il colpo, «cioè la sua popolarità, che è indubbia, non riesce a colmare un deficit politico, un deficit politico è quella capacità di costruire il nuovo partito, il nuovo corso. Credo anche che molti di noi abbiano la percezione che Conte voglia accompagnare all’uscita tante persone».

Non solo, per Spadafora, Conte sembra intenzionato a fare una scissione: «A volte ho questa sensazione, non lo posso negare», dice. «Vorremmo sapere un pò tutti» qual è l’intenzione reale di Conte, visto  che attacca il governo e attacca la maggioranza. «Se si continua ad attaccare il governo o addirittura a paventare di uscire dal governo, deve essere evidente a tutti che uscire dal governo significa andare ad elezioni», sottolinea l’ex ministro. È un rischio reale che Conte si sfili dalla maggioranza? «Mi pare di sì, alla fine poi l’incidente è sempre dietro l’angolo e sembra che l’incidente ce lo stiamo un pò cercando», conclude.

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