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Il dramma del precariato: in Italia è boom di contratti a termine

Roma, 2 mag – Crescita consistente del precariato in Italia, secondo quanto riporta l’Agi.

I numeri del boom del precariato in Italia

L’enorme crescita del precariato in Italia si riferisce al mese di marzo 2022 (dati Istat) paragonato a quello dell’anno precedente. Si parla di vero e proprio boom, visto che la crescita del numero di occupati è stata sì di 800mila unità, ma oltre la metà di essi sono dipendenti a termine. E la stima del loro numero cresce, raggiungendo i 3 milioni e 150mila, ovvero il valore più alto dal 1977. In generale comunque l’aumento degli occupati ha riguardato una crescita dei lavoratori permanenti (+0,7%) e a termine (+0,6%) ma anche della diminuzione degli autonomi (-0,8%). Nell’ultimo anno l’occupazione è comunque in crescita grazie al +2,1% dei dipendenti permanenti ma in maggior numero di quelli a termine (+15,7%).

Il lavoro cresce, ma è instabile

Non sembra esserci, in altre parole, un’orizzonte di fuoriuscita dalla crisi per il lavoro instabile, il quale ad oggi – ma da diversi anni ormai – sembra essere la principale possibilità che un cittadino abbia di ottenere un’occupazione, ma che ovviamente lascia tante incognite sul futuro, oltre che sul presente. Il Covid, d’altronde, ha reso il quadro ancora più complicato. Sperando di essere alla fine di questo terribile biennio.

Alberto Celletti

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