di Marco Imarisio

Dmitry Rodionov, capo del centro studi legato al ministero della Difesa di Mosca: «Bisogna andare avanti o sarà un fallimento. È in gioco la nostra esistenza»

Dal nostro inviato

MOSCA — «Come ci siamo ridotti. Tutta cucina asiatica, giapponese, araba, francese caucasica. Ormai qui è impossibile trovare un vero ristorante russo». Le persone si comprendono anche parlando di cibo. E forse l’Italia viene risparmiata dall’elenco delle impurità gastronomiche solo perché la conversazione, in verità alquanto aspra, avviene davanti a un piatto non propriamente tipico di queste latitudini. Una pizza margherita, che peraltro l’interlocutore mostra di gradire parecchio. Sotto la maglietta attillata, Dmitry Rodionov, quarantunenne direttore del Centro di ricerche geopolitiche dell’Istituto dello Sviluppo innovativo, che fornisce studi e analisi al ministero della Difesa, esibisce bicipiti e pettorali gonfi, in linea con una visione alquanto muscolare della diplomazia internazionale. «Se l’Ucraina non sarà denazificata e demilitarizzata fino in fondo, questa Operazione militare speciale verrà ricordata come un fallimento. Bisogna solo andare avanti».

Fino a dove?

«Mesi fa noi abbiamo ricevuto il compito di studiare diversi progetti…