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Il Csm si spacca ancora: corsa a due per il dopo Salvi

La Commissione per gli incarichi direttivi ha indicato due candidati alternativi, rimettendo la decisione al plenum: l’attuale numero due della procura generale, Luigi Salvato, e il procuratore generale di Napoli Luigi Riello

La V Commissione del Csm si spacca nuovamente sulle nomine. E questa volta c’è in ballo la nomina per la procura generale della Cassazione, posto attualmente occupato da Giovanni Salvi, che a luglio andrà in pensione per sopraggiunti limiti di età. Un posto importantissimo, anche perché il procuratore generale della Cassazione è colui che ha in mano, insieme al ministro della Giustizia, il potere disciplinare, potendo dunque decidere del destino delle altre toghe.

La Commissione per gli incarichi direttivi ha indicato due candidati alternativi, rimettendo la decisione al plenum: l’attuale numero due della procura generale, Luigi Salvato, e il procuratore generale di Napoli Luigi Riello. Salvato è stato sostenuto dai consiglieri Michele Ciambellini (Unicost) e Alessandra Dal Moro (Area), Riello invece dal togato di Magistratura Indipendente Antonio D’Amato e dal laico di Forza Italia Alessio Lanzi. Astenuti, invece, il togato Sebastiano Ardita e il laico Fulvio Gigliotti (M5s). In tutto i concorrenti erano tre: oltre a Salvato e Riello aveva presentato domanda anche il Pg di Roma Antonio Mura.

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