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I numeri in chiaro, Maga: «Il 70% dei ricoverati in terapia intensiva non ha fatto il vaccino. Si pensi all’obbligo anche per gli studenti»

Sono 5.140 i nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore, mentre ieri erano stati 5.143. Le vittime sono 5, mentre le terapie intensive sono aumentate di 17 unità. È il bollettino giornaliero diffuso dalla Protezione Civile sui dati riguardanti Covid-19 di sabato 24 luglio. «Bisogna leggere questi dati all’interno dell’orizzonte temporale di almeno un paio di settimane», spiega a Open per la rubrica dei Numeri in chiaro Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia. Quello che è chiaro è che riscontriamo un aumento dei contagi, anche se numericamente contenuto, ma che indica che c’è una circolazione attiva dei virus». Virus che circola, ricorda Maga, prevalentemente tra le nuove generazioni: «Nell’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità si evince che circa il 30% delle nuove infezioni colpisce soggetti con meno di 19 anni. E il dato sull’età media dei contagiati – 26 anni – la più bassa che abbiamo mai registrato, ci dice che oggi il virus trova la sua strada soprattutto tra i giovani perché sono la popolazione meno vaccinata».


«Il 70% delle terapie intensive occupate da persone non vaccinate»

Maga insiste sull’importanza della vaccinazione: «Osservando il numero dei ricoveri, delle terapie intensive e dei decessi non c’è alcun dubbio che sia fondamentale». È evidente, spiega, «perché non riscontriamo più una corrispondenza diretta tra i casi di nuovi contagi e un alto numero di ricoveri, lo si vede chiaramente con i decessi che ormai da due settimane continuano a diminuire, sempre sotto le 20 unità». Maga osserva che il 46% dei ricoveri e il 70% delle terapie intensive dal 5 luglio ad oggi sono a carico di persone non vaccinate: «Vaccinare tutte le persone fragili abbatterebbe quindi molto entrambi i casi».


«La variante Delta contagia soprattutto i non vaccinati»

Nelle prossime settimane che scenario dobbiamo aspettarci? «Vedremo un aumento dei casi per via della variante Delta che è più contagiosa, ma ricordiamo che può trovare la strada soprattutto tra le persone non vaccinate», dice Maga. Il virus continua la sua corsa, ma a contrastarlo abbiamo un aumento dell’immunizzazione: «Quando queste due componenti si equilibreranno raggiungeremo di nuovo un plateau, quindi non mi aspetto che i casi aumentino in maniera esponenziale», spiega l’esperto.

«Sì al Green pass, ma tutti devono avere la possibilità di vaccinarsi in fretta»

Per quanto riguarda la misura obbligatoria del Green pass annunciata dal premier Mario Draghi – che ha avuto come effetto un boom di prenotazioni in molte regioni – Maga ritiene che introdurre il certificato verde per limitare l’accesso a luoghi dove si creano aggregazioni di persone è «una misura di protezione del cittadino e di salute pubblica». «L’importante è che tutti siano messi nella condizione di usufruire di quel servizio, torniamo quindi alla vaccinazione. Dobbiamo dare a tutti la possibilità di accedervi, e dobbiamo convincere le persone a farlo». «Certo, il fatto che le persone si vaccinino solo per andare al ristorante mi dispiace: la ragione dovrebbe essere sapere che è l’unico modo per proteggerci e proteggere gli altri». Sul boom di prenotazioni al vaccino dopo l’annuncio di Draghi, dice Maga, «come si dice nello sport, l’importante è portare a casa il risultato. L’importante è aumentare i numeri» .

«Obbligo vaccinale? Anche nelle scuole, studenti compresi»

Sull’obbligo vaccinale, Maga lo estenderebbe non solo al personale sanitario ma anche a quello scolastico, alunni compresi: «Dovrebbero essere vaccinati sia i docenti che gli studenti. Se a settembre vogliamo riprendere la scuola in presenza – importante luogo di aggregazione dove il virus si diffonde facilmente – e passare una stagione invernale con le scuole aperte, dobbiamo ricordare che nelle classi ci giochiamo una partita importante. Avere la popolazione scolastica vaccinata significa ripartire in sicurezza».

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