Mosca. L’idea è dello stesso Vladimir Putin: gemellaggi tra regioni russe e città ucraine sotto il controllo dell’esercito russo, di fatto un “patrocinio” per finanziare la ricostruzione e ingrossare i ranghi delle nuove amministrazioni fedeli al Cremlino. Un sistema già in atto sotto l’Urss quando spettava a imprese e fattorie collettive, kolchoz e sovchoz, sponsorizzare asili nido e case di riposo.