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Huawei porta in Italia i Watch 3 con Harmony OS

Oggi è il giorno in cui Huawei porta in Italia i nuovissimi Watch 3 e Watch 3 Pro, i primi due smartwatch della sua storia con a bordo Harmony OS. Quest’ultimo è il progetto definitivo con cui la compagnia si scrolla di dosso Google, definitivamente. Il codice di sviluppo è ancora basato su Unix, lo stesso di Android, ma le parentele finiscono qua. Quando lo vedremo all’opera sugli smartphone potremo farcene un’idea migliore ma per adesso possiamo dire che sugli orologi fa la sua buonissima figura.

Ovviamente l’esperienza d’uso riprende in larga parte quella degli orologi precedenti della società di Shenzen ma solo perché era già solita personalizzare un po’ l’interfaccia di Android Wear con icone e stili propri. La possibilità di mettere mano direttamente al codice di Harmony OS ha però permesso a Huawei di ottimizzare ancora di più l’usabilità, puntando su alcune funzioni.

 

Ad esempio quelle legate al fitness. La nuova serie di smartwatch permette di tenere sotto controllo la propria salute e monitorare i risultati sportivi , con oltre 100 modalità di allenamento. Ci sono pure un sensore per prendere la temperatura corporea e uno per rilevare le cadute, con l’invio automatico di un avviso SOS in caso di emergenza.

Senza smartphone è possibile

Secondo Huawei, il Watch 3 è il compagno ideale di chi vuole lasciare a casa lo smartphone. Supporta le e-sim per effettuare e ricevere chiamate direttamente dal quadrante, ma anche per controllare meteo e news, chat e social.

In Italia le e-sim non sono ancora così diffuse ma c’è anche chi, come Vodafone, permette di duplicare lo stesso numero su una seconda scheda virtuale, il che è una grossa comodità per lasciare il telefonino per qualche ora a casa.

Allenamento e musica

Estate significa musica ovunque ci si trovi e per godere al massimo delle funzionalità smart di Huawei Watch 3 e rimanere aggiornati sulle ultime hit che passano in radio ci sono i nuovi auricolari open-fit con cancellazione attiva del rumore FreeBuds 4.

 

I FreeBuds 4 sono la new entry nella serie di auricolari TWS Huawei con tecnologia di cancellazione del rumore ANC open-fit 2.0: in qualunque situazione ci si trovi, basterà toccare l’astina dell’auricolare per attivare la funzione di cancellazione, isolarsi dal chiasso esterno e godere con la musica de meritato relax delle vacanze estive.

Huawei Watch 3 ha un prezzo di listino di 369 euro, che diventano 499 euro nella versione Pro, con cassa più grande e un’autonomia maggiore. I FreeBuds 4 costano 149 euro.

Rinascita dopo lo scacco USA

Sembra passata un’eternità da quando il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha puntato il dito contro Huawei. E invece era solo il maggio del 2019. La compagnia cinese, nel suo momento migliore di ascesa nel mercato tecnologico globale, si è vista tarpare le ali con l’inserimento nella black list governativa. Da quel momento, non ha più potuto fare affari con Google e con tutte le altre compagnie con sede negli States.

Poco male perché, sapete, la Cina è quel paese dove si concentra la maggior parte di fornitori di tecnologia al mondo (al pari di Taiwan) e dunque serviva solo del tempo a Huawei per riuscire a ridisegnarsi, perdendo soldi ovviamente, e conquistando l’indipendenza nel settore consumer. Il colosso è peraltro già un nome consolidato nel mondo business, ossia nella realizzazione di apparati e infrastrutture per le connessioni di rete.

#HarmonyOS is an operating system like no other – it connects everything to anything and is truly revolutionary. Learn more about #HarmonyOS from #Huawei‘s President of Consumer Business Software, Wang Chenglu here ? #TEDx #DrivenByPressure pic.twitter.com/NEXTG192Re

— HuaweiUK (@HuaweiUK) June 23, 2021

Anche in questo segmento l’Occidente ha tentato di bloccare gli accordi internazionali, raggiungendo l’obiettivo solo parzialmente. Huawei è ancora la principale azienda al mondo detentrice di brevetti per il 5G: senza di lei tutta l’innovazione in tale campo farebbe passi indietro (anche quinquennali secondo alcune organizzazioni indipendenti europee).

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