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Gli estremisti di sinistra e gli anarchici sono i più violenti: lo conferma uno studio Ue

Nelle violenze di piazza non c’è solo la matrice fascista.  Giorgia Meloni  parlando degli scontri di sabato ha smontato la narrazione della sinistra: «Ho parlato di matrice fascista e antifascista, perché ci sono stati dodici arrestati di estrema destra a Roma e circa 30 denunciati dei centri sociali a Milano e quattro a Torino». E una conferma che la maggioranza degli scontri hanno una matrice rossa arriva da uno studio Ue che, numeri alla mano, dimostra che la maggior parte degli attacchi di non matrice jihadista avvenuti negli ultimi anni in Europa e in Italia sono stati attuati da gruppi di estrema sinistra o anarco-insurrezionalisti. In Europa nel 2020 gli attacchi di tipo terroristico sono stati 422. Di questi 314 sono attribuibili a jihadisti e 48 a gruppi di estrema sinistra. A fotografare la situazione, come si legge su Il Giornale, è il report annuale Te-Sat (Terrorism situation and trend report 2021). In Italia lo scorso anno non c’è stato nessun episodio terroristico legato all’estrema destra, mentre 23 sono stati quelli riconducibili a gruppi anarco-insurrezionalisti o similari. Per chi li avesse dimenticati basti ricordare l’attacco ai cantieri No-Tav e i cortei violenti di Torino. Episodi che puntualmente vengono dimenticati dagli esponenti della sinistra.

Ecco chi sono i veri violenti

Non solo. Il quotidiano cita anche il rapporto 2021 dell’osservatorio ReAct sul radicalismo e il contrasto al terrorismo. Uno studio che puntualizza: «Gli attacchi terroristici perpetrati da gruppi di estrema sinistra e anarco-insurrezionalisti nel 2018 in Europa – 19 eventi, di cui 13 in Italia – si situano al secondo posto dopo quelli di matrice jihadista – 24 azioni con 13 morti. Nel complesso si impone l’inconsistenza degli attacchi attribuiti a gruppi di estrema destra, storicamente marginali nelle statistiche del terrorismo in Europa: un solo evento nel 2018, a fronte dei 5 del 2017». Si chiarisce anche che l’Italia «nella graduatoria europea, è il Paese più colpito da attacchi di estrema sinistra: il 70% di tutti gli attacchi in Europa».

«La pandemia ha fomentato forme di disagio sociale latente»

Claudio Bertolotti, direttore di Start InSight e dell’Osservatorio ReaCt, riporta Il Giornale, specifica: «La pandemia da Covid-19 ha avuto effetti rilevanti sulla società, andando ad alimentare e a fomentare forme di disagio sociale latente che sono presto esplose. Un fenomeno sommerso che si diffonde e consolida con le chat di Telegram, di Signal o con la diffusione di video e notizie false attraverso altri social. E sono proprio le notizie false, spesso associate a fittizi studi scientifici o informatori anonimi, che alimentano il fenomeno di un sempre più pericoloso e diffuso fenomeno cospirazionista».

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