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Gli effetti della Guerra sulla Salute in Ucraina: tra medici e infermieri senza paura e coordinamenti h24.

Gli effetti della Guerra sulla Salute in Ucraina: tra medici e infermieri senza paura e coordinamenti h24.

Gli effetti della guerra sulla Salute in Ucraina sono devastanti ma la resilienza del popolo ucraino è sotto gli occhi di tutti. Convogli umanitari, medici e infermieri stoici e accesso alle cure: ecco come si regge in piedi la sanità di un paese sotto alle bombe di Putin.

Convogli umanitari.

Il grande lavoro coordinato delle organizzazioni internazionali, dei volontari sul campo e del ministero della salute ucraino sta portando i primi risultati e l’accesso alle cure sta lentamente migliorando in gran parte dell’Ucraina.

I convogli umanitari riescono a raggiungere zone duramente colpite dalla guerra, la maggior parte delle quali è ancora sotto attacco diretto, come ad esempio Sievierdonetsk, cittadina duramente colpita dai combattimenti che hanno lasciato i residenti senza accesso all’elettricità, al gas o all’acqua potabile, così come tutti gli altri beni di prima necessità.

Nei giorni scorsi, i convogli di aiuti hanno raggiunto anche Kherson, Kharkiv e Chernihiv. Tuttavia, la città di Mariupol, tutt’ora assediata e in gran parte distrutta, rimane per ora fuori dalla portata dei convogli di aiuti. 

Mappa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che mostra le principali destinazioni degli aiuti umanitari.

Bisogno di salute e coordinamento degli aiuti.

“Questa guerra ha un enorme impatto sulla salute delle persone” ha affermato il rappresentante nazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità Jarno Habicht.

“Il coordinamento degli aiuti è un processo continuo, 24 ore su 24, che non si ferma mai. Le forze russe spesso bloccano i convogli umanitari o rendono troppo pericoloso per loro viaggiare bombardando le aree”.

“Abbiamo portato alcuni dei migliori cervelli dell’OMS in Ucraina nelle ultime settimane, dall’Afghanistan e dal quartier generale (OMS) per supportare l’Ucraina e garantire che le forniture possano raggiungere gli ospedali” ha affermato Habicht.

I convogli sono assemblati da molte organizzazioni diverse e dipendono dal lavoro dei volontari.

“Gli autisti volontari che consegnano i rifornimenti sono dei veri eroi” ha affermato Inna Ivanenko, direttrice dell’ONG sanitaria Patients of Ukraine che organizza aiuti umanitari.

Nonostante le bombe, gli ospedali continuano ad assistere le persone.

Combattimenti, bombardamenti, sfollamenti interni e posti di blocco russi hanno interrotto la capacità delle persone di accedere alle medicine, di essere visitati dai loro medici o presso cliniche e ospedali.

Nonostante lo stato di guerra infatti, moltissime strutture sanitarie continuano a essere in funzione 24 ore su 24, con medici, infermieri e altro personale che sacrificano il loro tempo e la loro sicurezza per aiutare i propri concittadini.

Oltre alle attività sanitarie urgenti derivanti dagli effetti della guerra, come sostegno medico ai feriti da combattimenti e bombardamenti, si cerca di garantire cure anche ai classici bisogni di salute.

Sale operatorie sono attive h24, con professionisti che fanno turni anche da 18 o 24 ore per di non cedere terreno alla guerra.

E’ una battaglia nella battaglia: nessuno è disposto a mollare e darla vinta alla guerra.

Continuano quindi le attività sanitarie impellenti e non, con particolare attenzione ai bisogni dei bambini.

Ma se lo spirito non manca, spesso scarseggiano i materiali utili allo scopo e nonostante il ricorso a mezzi di fortuna, i bombardamenti di moltissime strutture sanitarie ha compromesso strumentazioni e riserve preziosissimi.

Mancano farmaci.

Oltre ai presìdi medici, scarseggiano farmaci per curare le malattie croniche come cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie della tiroide, vaccini etc.

“Nelle prime settimane di guerra, c’è stata una carenza drastica di insulina” ha detto Ivanenko “Carenza che ha coinvolto in particolare anche anche due farmaci ormonali per il trattamento della tiroide”.

“Attualmente il problema più grande riguarda le cure oncologiche” ha continuato “Sebbene molti farmaci oncologici siano stati acquistati e siano conservati nei magazzini, spostarli dove le persone ne hanno bisogno è una sfida difficoltosa”.

Anche la Tubercolosi rappresenta un pericolo perchè le condizioni attuali a cui sono sottoposte le persone potrebbero portare a un picco endemico.

Nonostante non ci siano ad oggi grossi disagi rispetto all’accesso ai farmaci antitubercolari, le persone trascorrevano molto tempo in scantinati freddi privi di condizioni igieniche. La guerra non ferma neanche il Coronavirus, la cui diffusione è favorita sia dalla mancanza di mascherine e gel mani, sia dall’impossibilità di mantenere le distanze consigliate all’interno di rifugi anti bombardamento.

Il ministero ucraino sta aumentando il sostegno alle farmacie nel tentativo di garantire approvvigionamenti adeguati ed al contempo vigilare sul mantenimento dei prezzi dei farmaci a cifre accessibili per la popolazione.

Fonti: Organizzazione Mondiale della Sanità; Kiev Indipendent.

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