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‘Genova reloaded’: secondo aperitivo con la realtà virtuale seguito dal film ‘Non odiare’ (FOTO)

Secondo aperitivo con la realtà virtuale seguito dal film in concorso ‘Non odiare’ presentato dal regista Mauro Mancini: doppio appuntamento il 29 giugno per la sesta giornata di ‘Genova reloaded’, il festival cinematografico organizzato da Circuito con la direzione artistica di Giorgio Viaro.

Nel Giardino dei Sivori Bistrot alle 19 sarà il regista e produttore Omar Rashid a condurre gli spettatori alla scoperta di una visione che si spinge oltre i limiti del naturale fino ad uno sguardo aumentato a 360 gradi. Non resta che provare a indossare i visori per capire che cosa significa e quali emozioni può dare. Ogni partecipante vedrà alcuni cortometraggi realizzati con questa tecnologia da Gold Productions: ‘BowLand VR’, ‘Drive Your Style’, ‘Drumpossible’, ‘Firenze Vr’, ‘Jorit Vr’, ‘Lockdown 2020’, ‘Me/Moire Vr’. ‘Jorit’ porta lo spettatore su una piattaforma aerea accanto allo street artist Jorit mentre sta lavorando all’opera Nelson: un dipinto murale di dodici metri per nove sulla facciata di un condominio di Firenze. Con ‘Lockdown 2020’ sarà possibile immergersi in un’Italia che nessuno nei giorni di quarantena poteva vedere, ma che era lì, immobile nella sua maestosità.

La serata prosegue nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale dove alle 21.30 è in programma ‘Non odiar’ presentato dal regista Mauro Mancini in dialogo con Giorgio Viaro: il protagonista è Simone Segre interpretato da Alessandro Gassmann, un chirurgo che nasconde una ferita interiore impossibile da ricucire. Da qualche parte nel suo passato ci sono un dolore che non passa ed un padre ingombrante sopravvissuto alla Shoah. L’omissione di soccorso alla vittima di un pirata della strada con la svastica tatuata sul petto, travolge la sua vita e lo conduce fino a Marica (Sara Serraiocco), figlia della vittima. Per mettere a tacere il suo senso di colpa, l’assume come collaboratrice domestica e si scontra con suo fratello, che non vuole saperne di ebrei e immigrati.

Anche questo film fa parte del concorso ‘Genova Reloaded’, una novità di questa edizione del festival: il premio del pubblico sarà assegnato dalla giuria popolare composta dagli spettatori presenti alle proiezioni; ognuno riceverà una scheda divisa a metà con due sole scritte: sì e no da barrare per segnalare il proprio giudizio sul film. A valutare le opere sarà anche una giuria tecnica presieduta da Steve Della Casa e composta dal direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore, la direttrice della Fondazione Palazzo Ducale di Genova Serena Bertolucci e la giornalista de “Il Secolo XIX” Raffaella Grassi; saranno loro ad assegnare la prima edizione del Premio Genova Reloaded al miglior film di questa edizione.

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