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Genoa Femminile, acquisito il titolo sportivo del Cortefranca: Grifonesse in B

Genoa logo stemma Corci



Come anticipato da Pianetagenoa1893.net nei giorni scorsi, la prima squadra del Genoa femminile parteciperà al prossimo campionato di Serie B avendo acquisito il titolo sportivo del Cortefranca. L’ufficialità proviene direttamente da Umberto Canfora, presidente del sodalizio del Franciacorta che proseguirà dal settore giovanile, al portale specializzato calciofemminileitaliano.it: «Per motivi economici abbiamo firmato l’accordo di cessione del titolo sportivo al Genoa dopo venti giorni di trattativa: pensavo di riuscire a mantenere la categoria, non ci sono riuscito».

Il Genoa realizza così un meritato salto di categoria dopo una stagione chiusa al secondo posto in Serie C con la squadra più giovane del torneo e, non di meno, con un progetto che parte da lontano (con categorie scalate sul campo e tanti trofei vinti anche a livello giovanile) che ha visto e continua a vedere il direttore Santo Bignone principale fautore. Una giornata particolarmente felice per il Genoa, che rimarca la volontà di 777 Partners di investire nel club di calcio più antico d’Italia; un grandioso regalo di compleanno con tanto di fiocco rossoblù recapitato a mister Marco Oneto. Nella prossima stagione sportiva prima squadra maschile e femminile e Primavera giocheranno tutte quante in Serie B: un unico.

Così Giuseppe Dalola, direttore sportivo del Cortefranca, in esclusiva ai microfoni di Pianetagenoa1893.net: «Il Genoa ha controllato ciascun aspetto fiscale e di bilancio prima di procedere all’acquisto anche perché un club di calcio femminile costa: soltanto la spesa per le trasferte annuali si aggira sui 25mila euro. Seppur con un ridimensionamento, noi pensavamo di ripartire dalla B, tanto che avevamo già acquistato delle calciatrici, ma il nostro sponsor ha avuto dei problemi e non volevamo cadere in brutte figure a stagione in corso: talune di esse, come l’allenatrice, hanno già trovato squadra alla Lazio, al Lumezzane o al Brescia».

Il Genoa non erediterà l’intero parco giocatrici dal Cortefranca essendo tutte svincolate: «Con quattro o cinque innesti la squadra di mister Oneto potrà fare bene e replicare le buone prestazioni dello scorso anno e mantenere la categoria – aggiunge Dalola – sul mercato saranno disponibili molte calciatrici. La Serie B è un campionato vivace dove le ragazze, soprattutto le più giovani, ci credono in maniera particolare e basta poco per far svoltare la stagione e vi porto due esempi: noi siamo partiti male ma ci siamo salvate inserendo una sola centrocampista, al termine del girone d’andata il Sassari era ultimo ma ha chiuso tra le prime otto con quattro rinforzi».

«Ho lavorato quindici anni in Federazione a Brescia, ero responsabile della rappresentativa regionale dei giovanissimi, ma ciononostante sono un direttore che non si è perso nessuno dei quattro allenamenti settimanali delle ragazze da bordo campo: è uno stimolo per loro a dare sempre il massimo. Se il Genoa lo riterrà opportuno, noi mettiamo a disposizione la nostra esperienza» chiosa Dalola.



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