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Gb, Johnson supera voto sfiducia

Londra, 6 giu. (Adnkronos) – Il premier britannico Boris Johnson sopravvive al voto di sfiducia. Sono stati 211 i voti a favore e 148 contrari nello scrutinio segreto. Johnson ha evitato la sfiducia per il Partygate – lo scandalo legato alle violazioni di norme nel periodo più critico della pandemia – anche se il 40% dei deputati tories ha votato contro di lui. “Posso annunciare che il gruppo parlamentare ha fiducia nel primo ministro”, ha detto Sir Graham Brady dopo aver riferito i risultati delle votazione.

“Sono grato ai colleghi, è stato un buon risultato. Ora possiamo andare avanti” ha detto il premier britannico, aggiungendo che ora ha un sostegno maggiore dei colleghi di quanto ha avuto quanto ha ottenuto la leadership nel 2019. “Certamente non sono interessato a elezioni anticipate”, ha poi detto ancora. “Quello che vogliamo fare è usare questo momento, che credo sia decisivo e conclusivo, per andare avanti con la nostra agenda” ha detto Boris Johnson mostrando di non avere nessuna preoccupazione per il 40% del partito, che ha votato contro di lui. Anzi, sottolineando “l’opportunità di essere uniti, mantenere le nostre promesse e rafforzare la nostra economia”. Ora, aggiunge, possiamo concentrarci “su quello che dobbiamo fare per aiutare la gente con il costo della vita, garantendo strade e comunità più sicure”.

Secondo il regolamento ora Johnson è protetto per i prossimi 12 mesi da un altro tentativo di sfiduciarlo, ma gli osservatori sottolineano che il risultato è molto negativo per il premier, che ha perso la fiducia del 40% del suo partito: un risultato ancora peggiore di quello di Theresa May che nel dicembre del 2018 sopravvisse al voto di sfiducia con il 63% dei voti del partito, per affrontare mesi di guerre interne fino ad arrivare, nel maggio del 2019, alle dimissioni che aprirono la strada verso Downing Street a Johnson.

Alla fine sono stati 148 su 359 i deputati ribelli che hanno votato contro Boris Johnson, molti di più di quelli previsti. Numeri che ora fanno aumentare la paura che il partito conservatore possa essere stravolto da una guerra interna, dal momento che Johnson ha il sostegno di solo il 59% dei deputati. Gli osservatori sottolineano, inoltre, che dei 211 deputati che hanno votato la fiducia a Johnson, 160 sono membri del governo.

Poco prima del voto, Johnson aveva lanciato un appello ai deputati conservatori: “Possiamo andare avanti, possiamo realizzare quanto promesso, possiamo essere uniti”. “Questo è il momento di guardare oltre il nostro ombelico”, un’altra esortazione di Johnson ai tories.


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