Sale il prezzo del gas naturale in Europa a causa delle preoccupazioni per le forniture dalla Russia in transito in Ucraina. Il primo contratto di riferimento per scadenza temporale, il futures a luglio 2022, scambiato a Amsterdam, poco dopo le 10 del 12 maggio in rialzo dell’11% e riporta le quotazioni del metano sopra i 100 euro, a 102,50 euro al megawattora dopo aver toccato un massimo anche verso 108 euro. Il 9 maggio il gestore della rete gas ucraina ha annunciato che per cause di forza maggiore avrebbe chiuso dal giorno successivo il transito del metano russo da uno dei due punti di ingresso da dove passa un terzo delle forniture verso l’Europa. Il 10 maggio le forniture dal Tarvisio, in Friuli al confine con l’Austria, da dove il gas russo arriva in Italia per la via usuale sono diminuite del 30 per cento: i dati indicavano flussi per 1,6 milioni di metri cubi all’ora rispetto ai 2,7 milioni di metri cubi del giorno prima. Il 12 maggio i flussi sono scesi a 1,4 milioni di metri cubi. Mentre si mantengono su flussi superiori alle media le importazioni che passano da passo Gries, al confine tra Italia e Svizzera.

Snam: Al momento flussi regolari

Al momento – ha sottolineato Snam in una nota la diffusa alle 8.30 del 12 maggio – i flussi dalla Russia…