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Flavio Briatore: “Michael Schumacher? Bisogna pregare, solo un miracolo potrebbe farlo tornare la persona di prima”

Michael Schumacher? A volte ritrovo vecchie foto di noi due, me lo voglio ricordare così com’era. Quando devi parlare di lui, pensando a come è adesso, è molto dura per tutti quelli che come me lo hanno frequentato. Bisogna soltanto pregare, solo un miracolo potrebbe farlo tornare la persona di prima“. A dirlo è Flavio Briatore che, in un’intervista al Corriere della Sera in vista dell’imminente partenza del Gran Premio di Formula 1 2022, si è raccontato a cuore aperto, ricordando l’amico pilota rimasto ferito in un incidente sugli sci nel 2013. Proprio il suo rapporto con il campione lo portò ad essere inviso a molti: “Ce l’hanno con me da quando Michael vinse il suo primo Mondiale, nel 1994, battendo Damon Hill. E poi da quando alla Renault non ho rinnovato il contratto di Jenson Button per prendere Alonso: alla conferenza i giornalisti inglesi a momenti spaccavano il motorhome. Dissi: ‘Solo il futuro dirà se ho fatto bene o male‘. E ho fatto bene, con un altro al posto di Alonso non avremmo vinto”.

Con Schumacher al volante della Ferrari, la F1 ha vissuto la sua età dell’oro e, dopo anni difficili, adesso la popolarità è di nuovo in ripresa: ” Se i giovani sono tornati ad appassionarsi è grazie ai social media. E poi il duello Verstappen-Hamilton ha riavvicinato anche chi si era allontanato. È stata una competizione incredibile. Lo sport si evolve. La popolarità della F1 sta crescendo grazie a una generazione di piloti attivi sui social media. Gli eroi di mio figlio sono Russell, Gasly, Norris, ragazzi che divertono su Instagram, TikTok. Parlano un altro linguaggio rispetto ad Alonso”. Il 2022 si annuncia come l’anno della Ferrari, dopo una serie di stagioni deludenti: “Gli errori del Cavallino? Difficile dirlo. Almeno un Mondiale, quello del 2010 con Alonso, è stato buttato via. Ma li aspettiamo adesso, hanno sempre detto che avrebbero puntato sul 2022. Ora che si sono rimescolate le carte mi auguro che la Ferrari vinca. E anche se non dovesse vincere il titolo, che almeno sia competitiva”.

Quindi Flavio Briatore ha detto la sua su alcuni piloti: “Verstappen? Aggressivo, un grande. Hamilton? Straordinario, meno spettacolare di Max. Leclerc? Deve dimostrare quanto vale su una macchina competitiva. Sainz? Idem. Alonso? Non molla mai. Norris? Veloce, mi piace molto. Ricciardo? È un po’ una delusione”. Infine, una riflessione su suo figlio Nathan Falco, che un giorno prenderà il suo posto alla guida delle aziende che portano la firma di Briatore: “Lo spero. Ma prima penso agli altri, la soddisfazione di un imprenditore è creare posti di lavoro e inventare cose nuove. Poi se mio figlio capisce che cosa significa questo spirito mi va bene, lo vedo interessato, ma non lo forzo”.

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