Se per Vladimir Putin l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato rappresenta un vero incubo, per quello che è ormai a tutti gli effetti il suo antagonista principale, il premier britannico Boris Johnson, l’eventualità è un sogno ad occhi aperti. Eventualità che, si badi, è a un passo dal materializzarsi, pervia della mutata situazione geopolitica all’indomani della guerra in Ucraina e soprattutto per il ruolo che il Regno Unito sta recitando nella ridefinizione degli equilibri militari e di sicurezza nordeuropei.

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SUPPORTO ALLA DIFESA

Ieri Johnson, in una conferenza stampa congiunta a Stoccolma con la premier svedese, Magdalena Andersson, ha annunciato di aver concordato sia con la Svezia che con la Finlandia (dove si è recato nel pomeriggio) intese per supportare le forze armate di entrambi i Paesi in caso di attacco nemico. Il messaggio lanciato da Johnson è chiaro: entrate nella Nato e nel frattempo a proteggervi dalle minacce di Putin ci penseremo noi, la nostra aviazione, le nostre forze di terra e il nostro arsenale nucleare.

La richiesta di adesione della Finlandia alla Nato potrebbe essere formalizzata già oggi…