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Donazioni milionarie in Bitcoin ed Ethereum, l’Ucraina legalizza le criptovalute

L’Ucraina è pronta a legalizzare le criptovalute, settore già diffuso nel paese che durante le tre settimane di invasione russa si è rivelato uno strumento efficace per raccogliere denaro utile a scopo umanitario e per supportare l’esercito ucraino. L’annuncio è arrivato da Mykhailo Fedorov, vice primo ministro del paese e ministro della trasformazione digitale, molto attivo su Twitter con la strategia del blocco digitale contro la Russia, realizzato mediante continue richieste di aiuto e sospensione dei rispettivi servizi in Russia alle più importanti aziende tech e digitali.

Ukraine has legalized the crypto sector — @ZelenskyyUa signed a law. From now on foreign and Ukrainian cryptocurrencies exchanges will operate legally and banks will open accounts for crypto companies. It is an important step towards the development of the VA market in Ukraine. pic.twitter.com/lqqO1J9r1k

— Міністерство цифрової трансформації України (@mintsyfra) March 16, 2022

Nelle ultime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato la legge “sui beni virtuali”, mirata a creare un quadro giuridico in cui possano operare legalmente i vari player del mondo crypto. A gestire il settore sarà la Commissione Nazionale dei Titoli e del Mercato azionario dell’Ucraina, cui spetterà la determina delle politiche del paese sugli asset digitali, il rilascio delle licenze alle imprese dedicate alle monete virtuali ma anche il monitoraggio dei flussi di denaro.

The law “on virtual assets” was signed today! Now crypto is legalized in Ukraine. Thank you, President @Zelenskyy for the support. We believe that crypto industry offers new economic opportunities. We will do our best to bring the bright new future closer as soon as possible.

— Alex Bornyakov (@abornyakov) March 16, 2022

Secondo quanto anticipato da Coindesk, inoltre, le aziende che possiedono asset digitali e gli exchange di criptovalute dovranno registrarsi in un portale governativo per continuare ad operare legalmente, mentre gli istituti di credito potranno aprire conti in criptovalute alle società che lo richiederanno.

Crypto assets proved extremely helpful in facilitation of funding flows to the Amed Forces of Ukraine. Huge thanks to everyone who donated to the Crypto Fund of Ukraine.

Each and every helmet and vest bought via crypto donations is currently saving Ukrainian soilders’ lives. pic.twitter.com/CghDmXEcJG

— Alex Bornyakov (@abornyakov) March 11, 2022

L’accelerazione sulle criptovalute arriva a distanza di tempo dalla legge approvata dal parlamento ucraino lo scorso settembre e bloccata subito dopo dallo stesso Zelensky, poiché l’Ucraina al tempo non poteva fronteggiare l’istituzione di enti dediti alla regolamentazione delle monete digitali. L’invasione russa e il conseguente stravolgimento della quotidianità nazionale, con la fuga all’estero di oltre 3 dei 42 milioni di ucraini e la necessità di garantirsi più entrate possibili per contribuire alla resistenza contro il nemico, ha cancellato lo stallo e convinto il governo a cavalcare l’onda crypto.

Strategie figlie dei numeri, poiché secondo quanto riportato da Cointelegraph, già lo scorso 9 marzo le donazioni di criptovalute tracciate per l’Ucraina sfioravano i 98 milioni di euro. Seguendo questa scia, quindi, il governo ucraino ha collaborato con i due exchange cripto FTX (di Bahamas) e Kuna (il principale riferimento per gli ucraini), insieme alla piattaforma Everstake (che consente agli investitori istituzionali e chi possiede token di ottenere profitti dagli asset digitali) per creare Aid for Ukraine e raccogliere le donazioni di persone da tutto il mondo. L’obiettivo è arrivare a 200 milioni di dollari e nel momento in cui si scrive il conto ha superato i 55,6 milioni; le donazioni si possono effettuare via Bitcoin, Ethereum, Tether, Terra, Polkadot, Solana, Cardano, Dogecoin, Monero, ICON e Casper.

La schermata di Aid for Ukraine, con il conteggio in tempo reale delle donazioni ricevute tramite criptovalute

Per quanto non sia al momento una priorità del paese, provando a guardare oltre l’attuale dramma che affligge il paese, la legalizzazione delle criptomonete potrebbe rappresentare un momento di potenziale svolta per l’Ucraina. L’ampia comunità di sviluppatori blockchain, le normative fino a pochi mesi fa stringenti per le transazioni di esportazione e importazione, unite all’assenza di un mercato azionario, hanno invogliato una larga fetta della popolazione a provare gli asset digitali.

Così si sono creati i presupposti per la diffusione delle criptovalute nel paese, tanto da portare gli ucraini a essere gli utenti più attivi nella compravendita al dettaglio di valute digitali già nell’autunno del 2020 (davanti a russi, venezuelani, cinesi, statunitensi e keniani, secondo i report di Chainalysis). Una escalation sorprendente che poggia su un terreno fertile, come evidenziato dal New York Times che lo scorso novembre ha definito il paese come ‘la capitale mondiale delle criptovalute‘. “Crediamo che questo sia la nuova economia e qualcosa in grado di aumentare la nostra economia”, ha detto in proposito Alex Bornyakov, vice ministro del ministero della trasformazione digitale dell’Ucraina.

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