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Dl Aiuti: da accise a sblocca investimenti, le novità in arrivo

Altri 6 miliardi per sostenere l’economia di casa nostra: in ripresa ma reduce dallo shock causato dalla pandemia, ora deve fare i conti con le conseguenze dell‘invasione russa in Ucraina. Il decreto che interviene su più fronti (dalle accise al superbonus passando dalla proroga dei fondi di garanzia per dare liquidità alle imprese) è atteso per l’inizio della prossima settimana, lunedì con grande probabilità.

Con il provvedimento che l’esecutivo si appresta a varare “le risorse complessivamente attivate dal Governo per sostenere l’economia da inizio 2022 salirà a 21,5 miliardi”, ha detto ieri il Ministro dell’Economia, Daniele Franco, rispondendo al Question time alla Camera. Si tratta, ha puntualizzato, di “un ammontare consistente, mobilitato in tempi brevi” e di “un’azione significativa che rafforza la politica espansiva di bilancio per l’anno in corso”.

Spunta sblocca-investimenti

Tra le novità, la proposta avanzata da Giancarlo Giorgetti di una norma che consentirà al ministro dello Sviluppo Economico di sbloccare investimenti da almeno 50 milioni in settori strategici convocando una Conferenza dei servizi decisoria, anche sostituendo l’amministrazione proponente. Pressing del MiSE anche per l’istituzione di un fondo da 200 milioni per le pmi che realizzavano almeno il 20% del fatturato con l’Ucraina, la Russia o la Bielorussia e hanno registrato un calo di incassi di oltre il 30% a causa del conflitto.

Superbonus, le novità

Nel pacchetto dovrebbe entrare anche l’attesa proroga al 30 settembre dei termini per accedere al Superbonus al 110% per i proprietari di villette che completino almeno il 30% dei lavori. Parallelamente, si cerca la sintesi sui criteri di calcolo di quel 30%, con l’ipotesi di conteggiare il totale dei lavori e non gli interventi legati al singolo bonus come da interpretazione dell’agenzia delle Entrate.

Temi dei quali ha parlato sempre ieri Franco. Quanto all’impegno per il governo a prorogare oltre il 30 giugno 2022 i termini per lo svolgimento del 30% dei lavori per le case unifamiliari e villette per accedere al Superbonus non presenta “particolari criticità e “non” vi sono “impedimenti alla sua approvazione in un prossimo veicolo legislativo”.

Con riferimento invece alla possibilità di depotenziare il divieto di cessione frazionata “si osserva – ha detto Franco – che la normativa vigente già consente dopo la prima comunicazione di esercizio dell’opzione di cedere o di compensare le singole annualità di cui il credito si compone anche riferite al singolo beneficiario purchè la singola annualità non venga ulteriormente frazionata in un momento successivo”. La reintroduzione della possibilità di cedere parzialmente il credito senza alcun limite di frazionamento è “invece incompatibile con l’attribuzione di un codice identificativo univoco al credito ceduto”, ha spiegato.

“Per quanto riguarda la richiesta di consentire sempre la cessione banca-correntista e non solo al quarto passaggio tale ulteriore previsione verrà introdotta dal governo in un prossimo intervento normativo. Le nuove disposizioni dovrebbero prevedere che il correntista che acquista in banca non possa effettuare ulteriori cessioni”, ha concluso Franco.

Taglio accise oltre maggio

Si interverrà ancora sul taglio delle accise sulla benzina che dovrebbe essere confermato fino al 30 giugno: sconto da 25 centesimi, che con l’effetto trascinamento sull’Iva ridurre di 30,5 centesimi al litro i costi di benzina e gasolio. La coperta, come sempre è corta, ma per fortuna l’intervento dovrebbe autofinanziarsi attraverso l’extragettito Iva incassato a marzo. Anche qui la conferma è arrivata ieri: si stanno predisponendo “nuovi interventi per estendere la riduzione delle accise sui carburanti oltre l’inizio di maggio”, ha confermato il Titolare del Tesoro nel corso dell’audizione.

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