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«Contro Marina Ovsyannikova accuse che violano la costituzione russa»

«Il famoso dissidente Vladimir Bukowsky affermò che la persecuzione politica, a differenza della persecuzione dei crimini comuni, è sempre basata sulla personalità di qualcuno, mai, dunque, su un fatto concreto. I regimi fascisti, come l’autocrazia di Putin, rifiutano l’esistenza dei diritti umani e il concetto di autonomia della propria coscienza». Inizia con queste riflessioni l’intervista all’avvocato Dmitry Zakhvatov, difensore di Marina Ovsyannikova. La giornalista, collaboratrice da Mosca del Dubbio, è agli arresti domiciliari da quasi quattro settimane. A dispetto della sua giovane età, Zakhvatov è già molto saggio ed i suoi ragionamenti sono conditi da continui riferimenti storici. Per la prima volta parla con un giornale italiano e si sofferma anche sul delicato caso giudiziario della reporter dissidente.

Come sta Marina Ovsyannikova? Come sta affrontando i processi?

Marina sta bene, se si considera il contesto generale. Sta scrivendo un libro sulla sua esperienza e sulle sue disavventure, e sta cercando di negoziare con l’ex marito per vedere sua figlia. Sfortunatamente, quest’ultima soluzione non funziona per ora. Dopo la perquisizione della polizia di qualche settimana fa, suo marito ha portato via la figlia e da allora non è più riuscita a vederla. In merito all’ultimo procedimento, credo che l’indagine preliminare sarà conclusa entro un paio di mesi. Per ora ci stiamo concentrando sulla strategia difensiva e su come controbattere all’accusa secondo la quale, fa sorridere questa cosa, l’aver esposto un cartello contro la guerra può essere interpretato come odio politico. Nessun avvocato sa davvero che cosa significhi l’espressione “odio politico” e perché qualcuno possa essere perseguito. Ma qui, per ora, le cose vanno così.

Marina è determinata nel continuare a denunciare la repressione contro i dissidenti?

Devo ricordare che a Marina Ovsyannikova è contestata la violazione dell’articolo 207.3 del codice penale russo, in tema di divulgazione di informazioni false sulle forze armate russe basate sull’odio politico. Questa legge folle e incostituzionale è stata applicata a un mese dall’inizio dell’aggressione militare contro l’Ucraina. Il vero motivo della persecuzione di Marina è stata la manifestazione avvenuta il 15 luglio vicino al Cremlino. Marina ha manifestato da sola e ha mostrato un cartello con la scritta “Putin è un criminale. I suoi soldati sono fascisti. 352 bambini sono morti. Quanti altri bambini devono morire per essere fermato’”. Rischia fino a 10 anni di reclusione.

Ha intenzione di chiedere una riduzione della durata degli arresti domiciliari?

Di sicuro io e Marina chiederemo l’assoluzione totale, l’abrogazione di tutte le misure preventive. Se le dico che potrebbe funzionare la strategia difensiva, potrei apparire un ingenuo.

La repressione del dissenso si fa sempre più pesante in Russia. Giornalisti, politici e artisti sono colpiti indistintamente. A questi si aggiungono anche gli avvocati…

Il governo russo si rifiuta completamente di dire che ci sono vittime civili durante la guerra. A ciò si aggiunge una campagna di brutale repressione contro i russi che si oppongono alla guerra. Circa cento procedimenti penali sono stati aperti contro l’opposizione russa solo ai sensi dell’articolo che ho ricordato prima. Più di tremila cause amministrative sono state intentate nei confronti dei cittadini attivisti che manifestano contro la guerra. La maggior parte di loro è stata multata fino a circa 650 euro. Per fare un confronto, lo stipendio medio in Russia è di circa 450 euro, a Mosca è di circa 650 euro. È quasi impossibile per la maggioranza delle persone pagare multe con somme del genere. La proporzione poliziotti- cittadini in Russia è 1- 240: c’è un agente di polizia per 240 cittadini. Con la Guardia Nazionale il dato si aggira attorno a un agente per 150 cittadini o giù di lì. Questa orda di forze di polizia è stata pagata dai paesi europei per decenni, acquistando petrolio e gas da Putin, vendendogli i sistemi con telecamere di sorveglianza e le attrezzature anti- sommossa.

I controlli si fanno quindi sempre più stringenti?

A Mosca, ogni treno della metropolitana o tram, o anche autobus, ogni singolo ingresso di edificio residenziale è dotato di telecamera di sorveglianza con sistema di riconoscimento facciale. La maggior parte degli edifici è dotata di telecamere di sorveglianza con lo stesso sistema di riconoscimento facciale e persino con sistemi in grado di individuare una persona per come è vestita o cammina. Tutte queste telecamere sono collegate al sistema di sorveglianza chiamato United Center of Data Storage. Per ragioni di sicurezza lo Stato ha accesso agli operatori di telefonia mobile anche senza una decisione del tribunale. Dunque, non c’è assolutamente modo per un ragazzo, per esempio, di svolgere attività di protesta senza essere catturato. I leader dell’opposizione russa, come Navalny, Vladimir Kara- Murza, Vladimir Milov stavano cercando di gridare ai politici europei di smettere di pagare alla Russia di Putin ingenti somme e di applicare sanzioni contro i suoi sodali. Lo hanno fatto nell’ultimo decennio. La reazione è stata troppo timida ed è avvenuta troppo tardi.

L’opinione pubblica internazionale è molto preoccupata per le misure repressive contro i dissidenti. Riusciranno i russi a reagire a questa situazione?

Ora 40 milioni di ucraini, da ben sei mesi, stanno combattendo contro la Russia con il sostegno di tutto il mondo libero. L’Ucraina ha ottenuto supporto finanziario, supporto di intelligence su vasta scala, supporto per alcune forniture militari. L’Ucraina ha un esercito, ma non ha ancora la capacità di sconfiggere Putin. Che cosa ha l’opposizione russa? Restrizioni sui visti per i cittadini russi di quasi la metà dei paesi dell’Ue? È ingenuo pensare che una protesta di massa sia possibile adesso in Russia e in queste condizioni. Questo è il motivo per cui la gente non protesta. Questo è il motivo per cui non lo fecero in Germania nel 1943. Sophie Scholl e altri attivisti della Rosa Bianca furono giustiziati per aver diffuso volantini anti- hitleriani e contro la guerra. Una protesta efficace è pura matematica. Per essere in grado di sortire effetti, le persone dovrebbero avere motivazione e possibilità. In questo momento i russi hanno motivazione, ma non hanno assolutamente alcuna possibilità. Per ora la protesta è silenziosa. L’opposizione sta semplicemente cercando di sopravvivere e salvaguardare il suo potenziale per il futuro.

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