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Con questa scacchiera-robot si può sfidare chiunque a distanza e i pezzi si muovono da soli

Si dice che esistano solo due modi di giocare a scacchi: o ci si siede intorno a un tavolo con una scacchiera in mezzo, o ci si sfida su uno dei miliardi di siti online senza bisogno di incontrarsi fisicamente.

Nel primo caso si gode del fascino di sentirsi un generale alla guida di un’armata da toccare con mano e ammirare con gli occhi; nel secondo caso ci si deve accontentare di figure stilizzate su uno schermo, ma in compenso si può giocare sempre, ovunque e contro chiunque. Tutto giusto, ma c’è anche una terza via che permette di non dover scegliere: si tratta della Phantom Chess Board.

La Phantom Chess Board è una scacchiera-robot realizzata interamente in legno levigato a mano che permette di giocare in ogni situazione immaginabile: si può sfidare un altro giocatore seduto dall’altra parte del mondo senza perdere il gusto di muovere i pezzi finemente lavorati su una scacchiera reale e tangibile.

Si tratta di un progetto americano del team di ingegneri Wonder Substance. Entro il 16 luglio il gruppo ha aperto al pubblico su KickStarter il finanziamento del prototipo e in pochi giorni ha già raccolto oltre un milione di donazioni concentrate in poco più di duemila sostenitori.

Screen da Kickstarter.

Su questa scacchiera high tech la partita a distanza è possibile sia che l’avversario disponga a sua volta di una Phantom, sia che decida di connettersi al server della partita tramite pc o smartphone. In ogni caso le mosse di entrambi avranno luogo in tempo reale sulla scacchiera. Come? Il segreto è nel campo di battaglia.

Gli sviluppatori spiegano che nel prototipo della Phantom Chess Board ogni pezzo è collegato a un sensore posto all’interno della scacchiera che ne rileva in ogni momento la posizione; a sua volta il sensore dei vari cavalli, pedoni e alfieri è connesso a un sofisticato meccanismo automatizzato che muove i pezzi in modo fluido e silenzioso lungo il quadrante di gioco.

Quando invece non c’è sfidante e ci si scontra con il computer, si sta giocando allora con “Maia“, l’intelligenza artificiale a rete neurale specificamente progettata per imitare il gioco umano.

I comandi alle proprie truppe possono essere impartiti tramite dispositivo digitale ma possono essere anche vocali: basta dire “torre in G5” per vedere la torre spostarsi da sola alla casella corrispondente. Un po’ come negli scacchi dei maghi di Harry Potter ma senza la magia.

Nel video di lancio del prototipo si dice che la si può utilizzare anche come opera d’arte in stile ‘happening’ da tenere in casa durante le feste: Phantom combatterà partite virtuali per meravigliare i presenti.

Il gruppo promette di realizzare vari modelli di queste scacchiere automatizzate. I prezzi, quando verranno commercializzate (su queste date è presto per saper qualcosa), variano dai 400 ai 500 dollari.

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