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Come il Belgio prende e “taglia” i diamanti dell’Angola

Roma, 4 lug – Diamanti tra Belgio e Angola. Anche se è in calo da qualche anno, la produzione di petrolio resta una delle principali fonti di reddito per nazione africana. Questa dipendenza dai proventi dell’estrazione dell’oro nero crea però non pochi problemi, dato che espone alle frequenti fluttuazioni del prezzo del greggio. Non deve quindi sorprendere se l’esecutivo di Luanda sta da tempo cercando di diversificare la propria economia. Puntando, come già più volte abbiamo avuto modo di dire in passato, anche sul settore dei diamanti “made in Angola”.

Tutti i prossimi investimenti dell’Angola

L’Angola può contare su importanti depositi di diamanti e il governo intende non solo estrarli, ma anche lavorarli direttamente in loco. L’obiettivo è quello di aggiungere valore e ottenere così maggiori benefici in termini di sviluppo dell’economia. Sono tanti i progetti in cantiere, ma il problema è che l’Angola non dispone delle conoscenze necessarie per pulire e raffinare i diamanti grezzi estratti. Per questo motivo il ministro delle Risorse minerarie ha invitato gli operatori di settore specializzati del Belgio a investire nella nazione africana.

I diamanti e gli artigiani del Belgio

A tale proposito una delegazione proveniente da Anversa, dove viene pulito e tagliato l’84% dei diamanti del mondo, si è recata in Angola per discutere i dettagli dei futuri investimenti che potranno essere messi a terra nell’arco dei prossimi anni. La collaborazione tra gli artigiani di Anversa e il governo angolano sta già portando a dei risultati concreti.

Leggi anche: Inaugurato in Angola un nuovo laboratorio per il taglio dei diamanti

Nel 2022, ad esempio, è prevista l’apertura di una borsa dei diamanti , che collocherà l’Angola al centro delle dinamiche – anche finanziarie – di sviluppo del settore. Accanto al mercato dei preziosi, sorgerà un’accademia delle gemme che si occuperà, oltre che della creazione di un centro di rierca tecnologica, anche della formazione specialistica degli operatori del comparto.

Giuseppe De Santis

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