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Colosso della logistica assume 1.500 precari dopo l’inchiesta che l’ha coinvolta

Nel 2022 della grande crisi energetica e dei rincari, con l’inflazione che ha toccato picchi mai raggiunti negli ultimi anni, ci sono aziende che nonostante le difficoltà economiche aprono alle grandi assunzioni. È il caso di DHL, colosso della logistica mondiale e parte dei tedeschi di Deutsche Post Dhl, anche se dietro ai tanti nuovi posti di lavoro aperti dall’azienda c’è il tentativo di mettere una pezza ad alcuni problemi che nel recente passato hanno portato il gruppo a essere indagato per illecito amministrativo di frode fiscale.

Le assunzioni dopo l’inchiesta

Ben 1.500 sono i lavoratori precari che sono stati assunti dal colosso delle spedizioni controllato dalle Poste tedesche. Un vero e proprio processo di assunzione di massa che, se non ci fosse un “retroscena” giudiziario, non avrebbe eguali. Ma così non è, dato che proprio DHL negli scorsi mesi è stata indagata per illecito amministrativo di frode fiscale nel suo braccio italiano. DHL Supply Chain Italy, infatti, cinque mesi fa è stata accusata di “neutralizzare il proprio cuneo fiscale mediante l’esternalizzazione della manodopera”, attraverso “contratti di somministrazione illecita di manodopera fatti passare come contratti di appalto”, con perdita di Iva per l’Erario e “nessuna tutela per i lavoratori costretti a passare da una coop all’altra, pena la perdita del posto”.

Il caso era nato dopo delle intercettazioni che avevano portato al sequestro di oltre 20 milioni di euro al gruppo. Dopo il no al patteggiamento, i legali Isolabella, Mandolesi e Canzi hanno portato il colosso a convertire il guaio giudiziario in occasione per rafforzare il modello organizzativo interno anti-reati fiscali e per monitorare gli adempimenti Iva dei fornitori. Così, con le 1.500 assunzioni dei precari è stata scelta la via della “reinternalizzazione”, ovvero il rientro dei lavoratori presso i fornitori che gestiscono i magazzini. Si tratta di un forte segnale che per i pm della Procura di Milano ha determinato una netta censura rispetto a quanto successo in precedenza, tanto che il caso è stato chiuso per la prima volta con l’archiviazione dell’illecito amministrativo di una società (qui vi abbiamo parlato del maxi piano di assunzioni di Amadori).

DHL, assunzioni anche in vista del Natale

Ma le assunzioni in DHL non si sono di certo fermate qui. Oltre ai 1.500 precari rientrati presso altri fornitori, il colosso ha deciso di varare un piano di assunzioni straordinarie di 900 addetti per gestire l’aumento di ordini legati al periodo di picco che parte a novembre fino a Natale. A spiegare il piano è stata la Ceo di Dhl Express Italy, Nazzarena Franco, che ha sottolineato che il personale “si andrà ad aggiungere ai nostri 9.000 addetti, dislocati in Italia in circa 90 siti produttivi che spediscono in 220 Paesi”.

Alla base della decisione di DHL, oltre che rafforzare il sistema di consegna, c’è la necessità di rispondere presente alle richieste sempre più pressanti di aziende e consumatori di far uso di spedizioni sempre più veloci e di qualità. Un bisogno che ha quindi portato il colosso della logistica a pensare a un piano di investimenti come quello di 350 milioni di euro già attuato che l’ha portato alla creazione di diversi siti nel Paese e all’Hub di Malpensa (qui invece vi abbiamo parlato delle assunzioni in Deloitte).

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