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Codacons contro Fedez: sotto accusa la raccolta fondi per i lavoratori dello spettacolo

Fedez è di nuovo nel mirino del Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti dei consumatori, e il motivo questa volta è la campagna “Scena Unita“, la raccolta fondi che da inizio 2021 ha permesso di donare ben 5 milioni di euro ai lavoratori del mondo dello spettacolo.

Dopo aver ricevuto l’ennesima raccomandata, il cantante ha deciso di sfogarsi su Instagram. “Scusatemi, ma non se ne può più”, ha detto nelle sue storie, puntando il dito smaltato sulle carte. “Qui richiedono l’immediato sequestro della nostra raccolta fondi, che viene paragonata a quella di Malika“.

“Codacons”:

Per le storie pubblicate da Fedez su Instagram pic.twitter.com/I16AkfQH7R

— Perché è in tendenza? (@perchetendenza) July 14, 2021

La ragazza citata è Malika Chalhy, la giovane fiorentina che, dopo essere stata cacciata dalla famiglia per il suo coming out, ha raccolto grazie alla solidarietà del web più di 100 mila euro. Una storia positiva, non fosse per il fatto che la ragazza ha usato il denaro per l’acquisto di una Mercedes (usata però): “Mi scuso”, si è giustificata, “ma volevo togliermi uno sfizio“.

Fedez non ha minimamente accettato né il paragone né l’accusa (che ritiene inopportuna, dato che Scena Unita è stata organizzata in trasparenza e sotto il controllo dell’organizzazione indipendente Cesvi). “Fate schifo“, ha detto in tono sprezzante, “e sono stufo di essere controllato quando dovrebbero controllare voi: so quello che fate e come lo fate, ed è ridicolo che ve la prendiate con chi cerca di fare del bene”.

Che poi la raccolta fondi #ScenaUnita per i lavoratori dello spettacolo è stata fatta con la massima trasparenza e sotto il controllo del @Cesvi_NGO, una garanzia assoluta. Bastava che il #Codacons telefonasse e chiedesse i documenti disponibili a TUTTI. Com’è possibile? #Fedez

— Andrea Conti (@IlContiAndrea) July 14, 2021

Il cantante è dunque passato alle accuse esplicite: “Vorrei ricordare a tutti che durante il primo lockdown il Codacons chiedeva soldi alle persone con un banner ma che i fondi andavano a loro, che con l’emergenza sanitaria non avevano nulla a che fare”.

Del resto, non è la prima volta che Fedez si lamenta sull’argomento: già qualche giorno fa aveva scherzato su fatto che, nonostante fosse stato assolto da un’accusa di querela contro Matteo Salvini, di processi in tribunale gliene restano Mille.

Foto: screenshot dalle storie Instagram di Fedez (13 luglio 2021)

Il cantante ha deciso di pubblicare anche la lettera di risposta di Scena Unita all’istanza del Codacons, in cui viene evidenziata la differenza fra l’iniziativa a sostegno degli artisti (nata per solidarietà) e quella di Malika (nata per scopi non professionali).

“Il nostro progetto”, ha sottolineato Fedez, “nasce dal sudore di persone che potevano perfettamente godersi gli agi della propria vita, ma che hanno desio di mettersi a disposizione per risollevare un settore in ginocchio da un anno e mezzo; il tutto lavorando e senza ricevere supporti da parte dello Stato”.

“Pubblicare la nostra risposta significa fare le cose con trasparenza“, ha scritto. “Quanto al Codacons: voi quanto siete trasparenti? Chi controlla il controllore? Credo sia inaccettabile il reiterarsi di tali comportamenti da parte di un ente pubblico dello Stato, che tra l’altro riceve soldi da un’istituzione come l’Antitrust“.

Foto: uno screenshot dalle storie Instagram di Fedez (14 luglio 2021)

Il cantante ha terminato il suo discorso ribadendo l’umiliazione arrecata a tutte le persone che hanno lavorato al suo fianco con celerità e sudore: “Non credo che in un paese serio possa essere permesso tutto ciò”, ha concluso, “forse, però, non siamo in un paese serio“.

Rendiamoci conto che c’è gente che aspetta giustizia per cose vere e soprattutto gravi e rilevanti, e invece le aule di tribunale vengono occupate per denunce che il Codacons si permette di fare per 30 volte a Fedez, per motivi che non esistono.

— Eʟsᴇ ? (@nosleep_____) July 14, 2021

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