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Calenda ha perso i freni inibitori. Vede Berlusconi a “Studio Aperto” e ha una crisi di nervi – Secolo d'Italia


29 Ago 2022 19:42 – di Alberto Consoli

Calenda

A molti stanno saltandi i nervi a quasi trenta giorni dal voto. Quello che li ha più scoperti è senz’altro Carlo Calenda, al quale twitter andava tolto da tempo. Cinguetta, insulta, ritwitta, litiga con tutti. Rimarranno negli annali dei social gli insulti che si è scambiato con Salvini. Impossibile stargli dietro. Bolla come “fesserie” qualunque cosa proposta dagli avversari. Cerca la rissa e così facendo acquista visibilità. Oggi per esempio ha avuto una crisi isterica. Il leader di Azione anche oggi non ha voluto lasciare a bocca asciutta gli utenti social che assistono a questa campagna elettorale come a uno spettacolo di cabaret. E così ha scelto un bersaglio:  Silvio Berlusconi.

Calenda si stizzisce vedendo Berlusconi

E’ accaduto che su Studio Aperto, il tiggì di Italia 1, sia andato in onda un servizio sulla crisi energetica: famiglie abbattute dai  folli rincari del gas e dell’energia elettrica, inflazione e quant’altro sta vessando le tasche degli italiani. Il servizio ha poi illustrato le soluzioni proposte da Forza Italia, ricordando anche le proposte di Berlusconi degli anni passati, nucleare compreso. Fin qui nulla da eccepire: i Tg tengono conto della varie proposte dei partiti in ossequio alla par condicio. Capita però che il servizio venga rilanciato da Berlusconi sul suo profilo Twitter, dove a corredo delle immagini scrive: “Questa crisi è frutto ancora una volta dei no della sinistra, che per anni ha bloccato il Paese. Il 25 settembre, avremo finalmente la possibilità di cambiare la rotta, solo se gli indecisi e la larga percentuale di astenuti andranno a votare”.

Il servizio con le proposte di Berlusconi lo manda fuori di sé

Dunque, Calenda che sta da mane a sera incollato al cellulare, vede tutto ed esplode: “Questo non è un servizio. È uno spot elettorale. Non è accettabile. Non è corretto”. Come se proprio lui dovesse lamentarsi. Una sera sì e una sera no va su La7 -a In onda soprattutto – a parlare e a illustrare il suo programma. E’ abbastanza sovraesposto e non si può lamentare. Propone stop alla campagna elettorale, si agita, parla contro tutti. Ora vorrebbe pure censurare Berlusconi “a casa sua”? Suvvia evitiamo il ridicolo, stia calmo.  Da svenire dalle risate il solo immaginare il travaso di bile. Pensasse al suo di programma. Visto che la proposta di uno stipendio extra proposto da  Pd e Terzo Polo ad esempio è stato bocciato da molti economisti. Mancando certezza sugli effetti strutturali delle mosse per cittadini e imprese. Guardare a casa propria e un po’ di camomilla.

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