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Bonus 200 euro partite Iva, c’è una (probabile) data per il click day

Arriva il click day per il bonus 200 euro riservato alle partite Iva. Potrebbe scattare giovedì 15 settembre la data di avvio delle domande per i professionisti iscritti alle casse previdenziali.

L’AdePP, Associazione che riunisce gli enti privati di previdenza, ipotizza quella di metà settembre come data del click day che interesserà tutti i professionisti in possesso dei requisiti previsti, primo tra tutti il limite reddituale dei 35.000 euro.

Bonus 200 euro partite IVA, possibile click day il 15 settembre 2022

Il bonus 200 euro può contare su un fondo di 600 milioni, aumentato di 100 milioni rispetto alla cifra iniziale, di cui 95,6 milioni destinati ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza.

Il pagamento sarà riconosciuto in base all’ordine cronologico, e la data del click day potrebbe essere quella del 15 settembre, ma si resta in attesa di conferme dopo la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale.

“La volontà degli enti è quella di coordinarsi per fare un click day unico come già avvenuto per i 600-1.000 euro del reddito di ultima istanza – ha detto la Vice Presidente dell’Adepp Tiziana Stallone-, abbiamo già una mappatura della possibile platea dei beneficiari”.

L’obiettivo, secondo l’organismo presieduto da Alberto Oliveti, è “muoversi in maniera coordinata affinché tutti abbiano le stesse opportunità, indipendentemente dalla professione esercitata”.

Bonus 200 euro partite Iva, i requisiti

Per poter beneficiare del bonus 200 euro, gli aventi diritti dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • essere lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS;
  • essere professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (essere già iscritti alle gestioni previdenziali elencate, alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti, con partita IVA e attività lavorativa avviata);
  • nel periodo d’imposta 2021 aver percepito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro, da cui vanno esclusi i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;
  • aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020 (ad eccezione degli iscritti di recente per i quali non risultino scadenze di pagamento).

Bonus 200 euro partite Iva, come fare domanda

Chi presenta la domanda deve dichiarare di non aver percepito le indennità previste dagli articoli 31 e 32 dello stesso Dl 50/2022. Ogni professionista dovrà presentare la domanda all’ente di previdenza cui è obbligatoriamente iscritto, nei termini, con le modalità e secondo lo schema predisposto dall’ente stesso:

  • chi è iscritto sia ad una Cassa di previdenza che all’Inps dovrà presentare domanda all’istituto nazionale di previdenza;
  • chi è iscritto a più Casse dovrà inoltrare l’istanza solo a una di esse.

Le domande saranno accettate in base all’ordine cronologico di arrivo, Inps e Casse sono tenute a rendicontare settimanalmente al ministero del Lavoro il numero delle istanze accolte e saranno invitate a sospendere la concessione del bonus una volta raggiunto il limite di spesa stanziato.

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