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Apple dice addio all’iPod ucciso da iPhone e streaming

The music lives onscrive Apple all’annuncio dell’addio agli iPod. Oggi, la compagnia americana ha confermato che non produrrà più lettori musicali con il suo marchio, un oggetto che, visto quello che accade là fuori, era divenuto superfluo. tutti quelli già presenti nei negozi si potranno acquistare fino ad esaurimento scorte, poi addio, adieu, farewell, бувайте!

Il primo iPod è stato annunciato nell’ottobre 2001 e ha cambiato il modo in cui le persone ascoltano la musica, rivoluzionando la stessa Apple. Invece di un CD o una cassetta in un walkman, o uno dei rari e goffi lettori digitali rivali, Apple aveva ideato un bellissimo gadget che era eccezionalmente facile da usare e aveva spazio di archiviazione per 1.000 brani.

Qualche ora fa, Greg Joswiak, vicepresidente senior per il marketing mondiale di Apple, ha dato la notizia affermando che la musica “è sempre stata parte del nostro core in Apple e l’ha portata a centinaia di milioni di utenti nel modo con l’iPod. Un oggetto che ha anche ridefinito il modo in cui la musica viene scoperta, ascoltata e condivisa”.

Con il tempo, ossia con le varie iterazioni del gadet dal mini al nano e lo shuffle, l’iPod è sempre rimasto un device di culto, capace pure di sconfiggere la pirateria. Che senso aveva stare ore e ore a scaricare interi album quando potevi comprare singoli brani a pochi centesimi? Con il lancio dell’iPod Touch la questione è divenuta ancora più centrale, permettendo alle persone di risparmiare sull’acquisto di un iPhone per un prodotto uguale nel design, limitato solo nell’assenza della parte telefonica.

Man mano che la Mela ha cominciato a puntare sui servizi, l’iPod si è posto come un dispositivo superfluo, decisamente affossato dal lancio del primo iPhone Se e dalle successive due generazioni. Perché non spendere qualche centone in più per qualcosa che è comunque uno smartphone Apple invece di un lettore musicale con il solo Wi-Fi? Inoltre, l’iPod non è mai stato aggiornato per aggiungere Face ID o una fotocamera avanzata, rimanendo con il display da quattro pollici visto per la prima volta su iPhone 5.

L’arrivo dello streaming

Gente come Spotify e la stessa Apple Music hanno poi dato il colpo di grazie alla famiglia degli iPod. Certo, si può sempre usare la piattaforma preferita per ascoltare musica in streaming ma non quando si è in giro, proprio per l’assenza della rete mobile, con l’unica opportunità di download dei brani in memoria. Una memoria che già di per sé è stata ampliata, fino a 256 GB, solo di recente, per consentire di sfruttare il Touch come macchina da gioco, grazie all’hardware derivato dagli iPhone. In onore dell’annuncio che Apple interromperà la produzione dell’iPod dopo 22 anni, ecco le pubblicità cult con cui l’azienda promuoveva il prodotto, insieme a Daft Punk, The Jet, Bob Dylan e tanti altri.

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