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Apple dà ragione ad Amazon: bloccata l’app che scopriva le recensioni false

Alla fine l’ha spuntata Amazon. Dopo che il colosso di Seattle ha fatto pressioni su Apple, Fakespot – l’app che segnala le recensioni false – è sparita dall’App Store. Con tanti saluti per le migliaia di utenti che la utilizzavano quotidianamente.

A riportare la notizia è il sito The Verge, che spiega come Fakespot, piattaforma nota per le sue estensioni del browser Web che combattono le recensioni false dei prodotti, ora non ha più un’app per iPhone o iPad. E questo perché Amazon ha inviato ad Apple una richiesta di rimozione dell’applicazione.

Yesterday, Apple removed our Secure Shopping App from the App Store after receiving a takedown notice from Amazon. Amazon’s reasons for requesting the takedown of our app have no basis in fact or law and are an attempt to silence us from telling consumers the truth about Amazon.

— Fakespot (@FakespotTweets) July 17, 2021

Ma facciamo un passo indietro. C’è una policy molto importante, su App Store, che gli sviluppatori di app conoscono molto bene. E stabilisce, in soldoni, che le app che visualizzano contenuti di terze parti debbano avere l’autorizzazione di tale terza parte. Proprio qui è caduta Fakespot.

Secondo The Verge, Amazon ha presentato un reclamo ad Apple l’8 giugno scorso, affermando che Fakespot visualizza il sito Web di Amazon all’interno della sua app, il che infrange la suddetta regola. Amazon ha anche affermato che Fakespot inganna i clienti e crea un rischio per la sicurezza con il modo in cui inserisce il codice nel sito Web di Amazon per visualizzare le sue valutazioni.

“L’app in questione – hanno scritto da Amazon – fornisce ai clienti informazioni fuorvianti sui nostri venditori e sui loro prodotti, danneggia le attività dei nostri venditori e crea potenziali rischi per la sicurezza. Apprezziamo la revisione di questa app da parte di Apple rispetto alle linee guida dell’App Store”.

So Apple decided to remove our Fakespot app from the App Store after siding with Amazon…

Fakespot will be back stronger than ever before.

— Saoud Khalifah (@SaoudKhalifah) July 16, 2021

La risposta del CEO di Fakespot, Saoud Khalifah, non si è fatta attendere. Khalifah ha negato che l’app abbia vulnerabilità di sicurezza, e ha aggiunto “Amazon è disposta a fare il prepotente con le piccole aziende come la nostra che mostrano le crepe nella loro società”. Il CEO ha detto anche che Fakespot aveva 150 mila download quando Apple lo ha rimosso.

@amazon you honestly have some nerve with @FakespotTweets and taking it down. I sure hope @GooglePlay don’t bite the same nonsense from you. Your devices and apps are the ones that provide security issues; constantly hitting up Ad and Analytical servers 200 times a minute.

— Ian Grody (@pickled_tinker) July 18, 2021

Lo stesso Khalifah ha spiegato che Apple ha dato a Fakespot poche opportunità di difendersi, dopo che Amazon ha avviato il procedimento l’8 giugno, aggiungendo che l’avviso di rimozione è stato improvviso e inaspettato. “Immagina di andare da un inquilino e dire che deve prendere tutte le sue cose, e andarsene subito. Ecco come mi sento adesso. Sono scioccato che Apple abbia deciso di schierarsi con Amazon senza alcuna prova”.

Da parte sua, Apple sostiene di aver concesso a Fakespot “tutto il tempo” per risolvere il problema con Amazon. Ma l’app non è più sull’app store, e questi sono i fatti.

Al momento, invece, Fakespot rimane sul Google Play Store per telefoni Android, dove ha più di 50.000 download.

Le recensioni false sono un grosso problema per Amazon. Il gigante dell’ecommerce sta affrontando diverse cause e da anni sta cercando di migliorare i suoi algoritmi per contrastare questo fenomeno.

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