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Alessandro Benetton, “Per il crollo del ponte Morandi avremmo dovuto subito chiedere scusa”

Per il crollo del ponte Morandi avremmo dovuto dovuto subito chiedere scusa”. Così Alessandro Benetton, manager dell’omonima famiglia e presidente di Edizione, la holding che all’epoca del crollo del ponte deteneva il 30% di Atlantia. Lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata a 7, il settimanale del Corriere della Sera in occasione dell’uscita del suo libro ‘La Traiettoria‘.

È una vicenda che peserà per sempre sulla mia famiglia – ha detto Benetton – e non smetterò mai di rinnovare la mia vicinanza alle famiglie delle vittime. Come ho già detto nel video di gennaio, avremmo dovuto subito chiedere scusa, a prescindere dal fatto che Edizione deteneva poco più del 30% di Atlantia nel cui consiglio, composto in maggioranza da amministratori indipendenti, sedeva un solo Benetton. In quelle ore a chi mi chiedeva pareri rispondevo con una sola parola: trasparenza. Straparlare o tacere sarebbe sbagliato in egual misura. Dobbiamo parlare: la parola è un atto volontario di apertura, disponibilità, umiltà”.

Non si è fatta attendere la reazione del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi, presieduto da Egle Possetti: “Oggi esce questo servizio, il giorno successivo alla definitiva cessione, uscira’ la biografia anche di questo componente della famiglia Benetton….si chiamerà ‘La traiettoria’….. Questo titolo evoca in me alcune immagini: la traiettoria di 45 metri verso il Polcevera che hanno fatto molti dei nostri famigliari nel crollo, la traiettoria delle macerie del ponte mentre crollavano su altre persone, la traiettoria delle mani che dall’orizzonte attirano gli euro nelle proprie tasche, la traiettoria dei pezzi di gallerie che cadono sull’asfalto, la traiettoria curva della nostra schiena quando appoggiamo i fiori sulle tombe dei nostri cari. Un errore il silenzio dopo il crollo, si certo, ma ci sono tanti errori molto più grandi…”.

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