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Afghanistan, Biden all’angolo prova a difendersi: “Via dopo esserci sbarazzati di Al Qaeda”. Ma il Pentagono: “I terroristi ci sono ancora”

Joe Bidenfortemente criticato per la gestione del ritiro dall’Afghanistan – si presenta davanti alle telecamere per spiegare agli americani e al mondo quale ruolo avranno gli Stati Uniti nell’evacuazione dei civili che dalla caduta di Kabul nella mani – armate di mitra – dei talebani si stanno riversando nell’aeroporto della capitale dell’Afghanistan. Una conferenza stampa tesa e terminata con alcuni giornalisti che hanno continuato a rivolgere domande mentre l’inquilino della Casa Bianca lasciava la postazione. “Mettiamo le cose in prospettiva. Che interessi abbiamo a questo punto in Afghanistan con Al Qaeda che non c’è più? Siamo andati in Afghanistan con l’obiettivo di sbarazzarci di Al Qaeda Afghanistan e di Osama bin Laden, e l’abbiamo fatto – ha detto Biden – Conoscete la mia posizione da lungo tempo. Era tempo di mettere fine a questa guerra”. Ma nel giro di pochi minuti le agenzie hanno battuto una stringatissima dichiarazione del portavoce del Pentagono John Kirby: “Sappiamo che al Qaeda e l’Isis sono ancora presenti in Afghanistan”. A conferma della grandissima difficoltà che il democratico sta affrontando a casa.

La promessa di Biden – Il presidente – attorniato dal Segretario della Difesa Lloyd Austin, quello di Stato Antony Blinkin, la vicepresidente Kamala Harris e il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan, ha promesso che qualsiasi americano che vuole tornare a casa sarà riportato a casa, anche se tra mille difficoltà. “Dal 14 agosto gli Usa hanno evacuato dall’Afghanistan circa 13mila persone, oltre ad aver facilitato altri voli charter- ha detto parlando alla Casa Bianca, riferendo che gli Stati Uniti hanno quasi 6000 soldati sul terreno -. Gli Stati Uniti sono l’unico Paese al mondo a poter organizzare un’evacuazione del genere e rispetteranno i loro impegni“.Biden ha ammesso che gli Stati Uniti non sanno esattamente quanti americani sono rimasti in Afghanistan o dove si trovano. E che non può essere garantito l’esito finale delle operazioni. Il presidente, come già dichiarato nei giorni scorsi, ha anche detto che se i talebani attaccheranno verrà usata la forza. La risposta sarà quindi armata. “I checkpoint talebani fanno passare chi ha un passaporto americano. Ma altro problema è per chi è tra la folla: ieri e l’altro ieri siamo usciti dall’aeroporto e abbiamo portato dentro 69 americani. Il problema ora è come gestire la folla. Ci sono moltissimi afghani che ci hanno aiutato e ora vogliono venire in America, e faremo di tutto per aiutarli. Con i talebani abbiamo un accordo e ai checkpoint faranno passare gli americani”.

“Questa settimana è stata straziante. Abbiamo visto immagini sconvolgenti di persone nel panico che agivano in preda alla disperazione. È comprensibile. Sono spaventati. Sono tristi. Non sanno cosa accadrà. Sento questo dolore a livello umano” ha detto Biden che ha spiegato che perché i talebani abbiano un riconoscimento internazionale dovranno rispettare “condizioni dure e dipenderà da come tratteranno le donne e le ragazze e come tratteranno i loro cittadini“.

“I nostri alleati erano d’accordo” – Le operazioni di evacuazione dall’aeroporto di Kabul “continueranno nei prossimi giorni, faremo tutto quello che possiamo per dare una evacuazione sicura agli americani e agli afghani che sono in pericolo perché hanno collaborato con le forze estere. Vi garantisco che mobiliterò tutte le risorse necessarie. Siamo in costante contatto con i talebani, per garantire la sicurezza degli americani e dei civili. E sono stato chiaro: qualsiasi attacco alle operazioni in aeroporto avrà una risposta immediata”. Il presidente, rispondendo a una domanda, ha ribadito che gli Stati Uniti non hanno più alcun interesse nazionale in Afghanistan dopo la sconfitta di Al Qaida, elencando anche i vari capitoli di spesa della presenza a stelle e strisce. “Mettiamo le cose in prospettiva. Che interessi abbiamo a questo punto in Afghanistan con Al Qaeda che non c’è più? Siamo andati in Afghanistan con l’obiettivo di sbarazzarci di Al Qaeda Afghanistan e di Osama bin Laden, e l’abbiamo fatto. Conoscete la mia posizione da lungo tempo. Era tempo di mettere fine a questa guerra. Si tratta dell’America che guida il mondo. E i nostri alleati erano d’accordo. Prima di prendere questa decisione, ero al G7 e ho incontrato i nostri partner della Nato. Ho detto loro tutto, ognuno sapeva ed era d’accordo con la decisione che ho preso di mettere fine, mettere fine insieme, al nostro coinvolgimento in Afghanistan”.

Gli alleati Usa non stanno sollevando “la questione della nostra credibilità”. Mentre in patria il clima è ben diverso. Del resto la linea Biden sembra ormai vacillare, tra le immagini che arrivano dall’inferno di Kabul e le indiscrezioni che rafforzano la tesi di un’amministrazione Usa consapevole di quanto stesse accadendo, con la rapida e inarrestabile avanzata dei talebani. Tesi che getta un’ombra sulla Casa Bianca, e alimenta più di un sospetto sul fatto che il presidente non abbia detto tutta la verità. La versione ufficiale dei fatti – più volte ripetuta anche dal Pentagono, dal Dipartimento di stato e dai vertici delle forze armate – è che nessuno prevedeva un epilogo così devastante, con i talebani che hanno conquistato Kabul in soli undici giorni.

Il cablo pubblicato dal Wsj. Biden: “Mia responsabilità” – Ma a smentire questa narrativa arriva anche uno scoop del Wall Street Journal, che ha tirato fuori un cablogramma dai toni drammatici inviato il 13 luglio scorso direttamente al segretario di stato Antony Blinken da una ventina di diplomatici dell’ambasciata Usa a Kabul. E proprio sul memo il presidente si prende ogni responsabilità. “Abbiamo avuto ogni genere di cablo, ogni genere di avvertimento – ha detto in una conferenza stampa – Io ho preso la decisione, la responsabilità finisce con me“. Biden oggi ha cambiato i programmi e, invece di patire per la sua residenza di famiglia in Delaware, ha deciso di restare l’intero weekend alla Casa Bianca per essere costantemente aggiornato nello Studio Ovale e seguire in prima persona gli sviluppi dalla Situation Room. Lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Ci sarà tempo per criticare, ma ora sono focalizzato sul portare a termine questo lavoro – ha detto ancora Biden – .Useremo ogni risorsa per portare in salvo i nostri concittadini e gli alleati afghani e quando lo avremo fatto completeremo il ritiro”. Finita la conferenza stampa il comunicato del Pentagono.

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