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30 anni di ‘118’: la Centrale Operativa dell’Ospedale Policlinico San Martino si unisce alle celebrazioni

Buon compleanno ‘centodiciotto’ (118): ricorrono oggi 30 anni di attività del Servizio di Emergenza Territoriale 118, istituito ufficialmente, in Italia, il 27 marzo 1992 con il DPR dell’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, con la volontà di creare un numero unico per le Emergenze Sanitarie attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, gratuito su tutto il territorio nazionale.

Cos’è il 118?

Il 118 è il numero breve nazionale con il quale si effettua una richiesta di soccorso sanitario in situazioni di emergenza-urgenza. La Centrale Operativa 118 fornisce una risposta appropriata mediante la somministrazione telefonica di istruzioni pre-arrivo, l’invio di personale e mezzi di soccorso adeguati alle specifiche situazioni di bisogno, la gestione dei mezzi sul territorio e l’identificazione della migliore destinazione ospedaliera per il paziente.

Come contattare il 118?

Dal 14 febbraio 2017, in ottemperanza alla normativa europea, su tutto il territorio regionale è attivo il Numero Unico di Emergenza 112. In Regione Liguria tale servizio è stato organizzato con un’unica Sala Operativa, situata presso l’Ospedale Policlinico San Martino, che risponde alle chiamate delle numerazioni 112 (Carabinieri), 113 (Polizia), 115 (Vigili del Fuoco) e 118 (Emergenza Sanitaria).

Il compito istituzionale del Numero Unico di Emergenza 112, definito ‘centralino laico’ perché si avvale del lavoro di operatori tecnici non specializzati, è quello di identificare il chiamante e la località per la quale si richiede l’intervento di emergenza e inoltrare la richiesta alla centrale operativa di secondo livello competente (emergenza sanitaria, carabinieri, polizia e vigili del fuoco).

Da quali strutture e persone si compone il Servizio?

Il ‘118’ della Liguria è composto da 5 Centrali Operative (Imperia, Savona, Genova, Lavagna e La Spezia), in cui lavorano tecnici, infermieri e medici, e dai mezzi di soccorso (ambulanze, automediche ed elisoccorsi), che vengono attivati sul territorio di competenza in risposta alle richieste di aiuto e soccorso pervenute dai privati cittadini.

Quando chiamare il 118?

·       Per richiedere un intervento che deve essere immediato per evitare di mettere in pericolo la vita o compromettere funzioni vitali;

·       Grave malore o incidente stradale, sul lavoro, domestico, sportivo;

·       Necessità di ricovero ospedaliero urgente su indicazione di un medico;

·       Situazioni certe o presunte di pericolo di vita.

Quando NON chiamare il 118?

·       Per richiedere ricoveri ospedalieri programmati;

·       Per chiedere dimissioni o trasferimenti non urgenti con l’ambulanza;

·       Per effettuare visite mediche specialistiche o accertamenti;

·       Per ricevere informazioni sanitarie che non hanno carattere di urgenza.

Come funziona una chiamata al 118?

Nelle centrali operano medici, infermieri e operatori tecnici con specifico addestramento; a seguito della localizzazione effettuata dal Numero Unico di Emergenza 112, l’operatore di Centrale 118 effettua una valutazione immediata del livello di urgenza della chiamata e invia i mezzi di soccorso idonei all’emergenza e al suo livello di priorità.

Le domande poste dall’operatore telefonico riguardano principalmente:

·       Dove è il luogo dell’emergenza: vanno indicati il comune, la via e il numero civico più vicino. Se necessario, bisogna segnalare eventuali difficoltà sul percorso che potrebbero ostacolare i soccorsi.

·       Cosa è successo: il chiamante deve dare in modo sintetico tutte le informazioni di cui è a conoscenza, specificando:

–       Livello di coscienza della vittima e se la vittima ha respiro e circolo o meno;

–       Domande specifiche per il tipo di emergenza.

·       Verifica dell’indirizzo e recapito telefonico: è prevista la verifica dell’indirizzo acquisito dal NUE 112 e può essere richiesto un ulteriore recapito telefonico per eventuali contatti da parte della Centrale Operativa in caso di necessità, richiesta di chiarimenti o di comunicazioni.

È molto importante che la comunicazione sia chiusa solo dall’operatore, mai dal chiamante, per accertarsi che siano stati comunicati tutti i dati.

Come si è evoluto, strutturalmente, il Servizio?

Dal 1996, anno di attivazione del 118 in Regione Liguria, ad oggi, il 118 si è evoluto sotto moltissimi aspetti come, ad esempio, l’implementazione dei mezzi di soccorso avanzato presenti sul territorio: da un’automedica nel luglio del 1996 alle attuali 19. A luglio 2020 è stato inoltre attivato un secondo elisoccorso ‘Grifo’ di base presso l’Aeroporto di Albenga affiancato allo storico ‘Drago’, elisoccorso in convenzione con i Vigili del Fuoco, di base presso l’Aeroporto Cristoforo Colombo. Dal 2011 tutte le Centrali Operative sono dotate del Medical Priority Dispatch System (MPDS©), sistema internazionale strutturato di intervista telefonica che supporta gli operatori nell’attribuzione dei codici di priorità e nella somministrazione delle istruzioni pre-arrivo. Ultima evoluzione è stata il rinnovo tecnologico di tutta l’architettura di rete, dell’hardware e del sistema gestionale che è iniziata a dicembre 2021 e si è conclusa il 15 marzo 2022.

Le Centrali Operative in Liguria

In Liguria ci sono cinque servizi 118, uno per ogni azienda sanitaria locale: ASL 1 Imperiese, ASL 2 Savonese, ASL 3 Genovese, ASL 4 Chiavarese e ASL 5 Spezzino.

Le Centrali Operative Liguri sono dotate di un sistema tecnologico avanzato che integra più ambienti in un’unica applicazione. Sono strutture progettate e realizzate con la stessa tecnologia in termini di sistemi informatici, telefonici e radio. Tutto ciò garantisce una elevata uniformità di tutto il sistema che consente ad ogni singola centrale di essere vicariata, in casi eccezionali, da una delle altre centrali regionali.

Presso ogni Centrale Operativa è sempre presente un medico, insieme ad operatori e infermieri preparati in grado di fornire telefonicamente consulenze mediche per assistere nei primi momenti la persona da soccorrere.

L’attività della Centrale Operativa non sostituisce in alcun modo quella svolta dai medici di Medicina Generale e/o di Guardia Medica, attività con le quali si integra su specifica richiesta di intervento da parte di detti medici.

È compito della Centrale Operativa coordinare e gestire tutte le richieste di soccorso sanitario, garantendo, ove necessario, l’invio tempestivo di un’ambulanza per l’immediato trasporto in ospedale.

Le strutture del 118 sono: la centrale operativa (CO) e le postazioni dei mezzi di soccorso. Questi ultimi si distinguono in mezzi di soccorso avanzato (MSA – automediche ed elicotteri) e in mezzi di soccorso di base (MSB – le ambulanze delle associazioni di volontariato).

Il servizio di elisoccorso è garantito a livello regionale dal nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco con sede presso l’aeroporto di Genova e, dal 2020, dall’elisoccorso ‘Grifo’ con sede presso l’Aeroporto di Albenga.

Le Associazioni di volontariato convenzionate mettono a disposizione le ambulanze per il soccorso ed il trasporto dei pazienti secondo i criteri identificati dalla convenzione regionale. A favore del personale delle Associazioni convenzionate sono previsti degli appositi corsi di formazione per ‘soccorritori’ organizzati localmente dai servizi 118 sulla base dell’apposito programma identificato dalla delibera regionale.

Di seguito i numeri del Servizio 118 di Regione Liguria:

Il personale impegnato è composto da 67 medici, 108 infermieri e 21 operatori tecnici.

Nel 2021, il ‘118’ ha risposto ad un totale di 243.799 richieste di soccorso così suddivise: 38.157 provenienti dalla provincia di Imperia, 41.159 dalla provincia di Savona, 104.171 dalla provincia di Genova, 23.454 nel Tigullio e 30.838 dalla provincia di La Spezia.

A queste, sono stati attribuiti, in percentuale, i seguenti codici:

·       Rossi: 16,5%;

·       Gialli: 51,5%;

·       Verde: 30,5%;

·       Bianco: 1,5%.

Il 64,3% delle richieste di soccorso provenivano dalla propria abitazione.

Le automediche hanno portato a termine 39.938 missioni di soccorso, così suddivise: 5.078 nella provincia di Imperia, 7.758 nella provincia di Savona, 17.962 nella provincia di Genova, 4.623 nel Tigullio e 4.517 nella provincia di La Spezia. Di queste, il 65% ha richiesto il trasporto del paziente in Ospedale, mentre nel 31% dei casi lo stesso è stato trattato direttamente sul posto.

Servizio di elisoccorso: nel corso del 2021 sono stati effettuati 368 trasporti primari (dal luogo dell’incidente al presidio ospedaliero) e 162 trasporti secondari (trasporto del paziente da un presidio ospedaliero ad un altro), per un totale di 530 voli.Tra i grandi eventi gestiti figurano:

·       G8 Genova, 2001

·       Terremoto Molise, 2002

·       Tsunami Sri Lanka, 2004

·       Terremoto Aquila, 2009

·       Alluvione Genova, 2010

·       Alluvione Genova e Cinque Terre, 2011

·       Crollo Torre Piloti, 2013

·       Alluvione Genova, 2014

·       Crollo Ponte Morandi, 2018

·       Emergenza Coronavirus, 2020

“Questo compleanno segna il consolidamento dell’età adulta per un sistema di emergenza che in Liguria ha dimostrato sul campo di essere un’eccellenza – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti -. Siamo stati la seconda regione d’Italia dopo la Lombardia ad adottare il Numero unico per le emergenze 112 che garantisce tempestività e appropriatezza degli interventi. Il mio ringraziamento va a tutti gli operatori che, dopo due anni di pandemia in prima linea, anche oggi sono impegnati quotidianamente con grandi sensibilità ed esperienza per salvare vite, intervenendo per primi nelle situazioni di emergenza sanitaria”.

“Prendere servizio come Direttore di Unità Operativa l’anno del trentennale del 118 significa raccogliere un’eredità storica enorme fatta di duro lavoro e importanti sviluppi che hanno condotto il Servizio fino ai giorni nostri – commenta Paolo Frisoni, Direttore dell’Unità Operativa Emergenza Territoriale 112 & 118 – Il mio compito è quello di affrontare le nuove sfide che il futuro ci riserverà augurandomi di risolverle con lo stesso pragmatismo e lungimiranza di chi ha diretto il servizio in questi 30 anni”.

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